Cosa non si fa per una scarica di adrenalina

Metti che ti propongano di provare in pista la nuova 911 Carrera. Ci andresti? Domanda retorica, lo so. Beh a me lo hanno proposto, per la precisione la ExxonMobil, big delle sette sorelle, che ha sponsorizzato un test in pista con la 911 per celebrare la milionesima Porsche rifornita di Mobil 1 (OK, OK lo so, ma il marketing è marketing).
La pista, omologata FIA, è quella di Leipzig, in italiano Lipsia, Germania, sede dello stabilimento Porsche dove producono le Panamera e le Cayenne. Accanto allo stabilimento ultramoderno, tanto pulito da sembrare un locale mensa, una pista davvero esaltante, che riporta alcune delle curve più famose dei circuiti del mondo, una per tutte il cavatappi di Laguna Seca.
Bene, adrenalina a manetta e via in trenino dietro al capo dei collaudatori, che ci precede per fare il ritmo. Ma non avevo considerato il (basso, bassissimo) livello di capacità di guida dei miei compagni di avventura, che dopo mezzo giro si “avventavano” già sulle svolte alla folle velocità di 70-80 km/h.
Dire frustrato è poco. Incazzatura mega e rimostranze con il collaudatore (ogni due giri si tornava ai box). Risposta: “Devo badare innanzitutto alla sicurezza”. Sì, quella di mia nonna, viste le medie.
Finito il bello? Niet. Mi sono messo in fondo alla coda e mi sono fatto distaccare dagli altri (ho dovuto praticamente stare fermo e aspettare). Poi, finalmente, un giro a manetta. Uno solo, perché poi mi hanno “placcato”. Comunque sufficiente per apprezzare la spinta in alto dei 400 cavalli e la tenuta sincera della 911, che anche priva di PSM (leggi stabilità), scivola pastosa ed è sempre gestibile. Un bel risultato, corroborato dai soliti freni mega. Mi hanno odiato un po’ ma ne valeva la pena.

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