E se si rompe?

Ancora (in pratica) non ci sono e già è nato un servizio di soccorso. Parlo di auto elettriche e del servizio lanciato dal gruppo IMA Italia Assistance, che ha messo in piedi una rete specializzata nel soccorso di questo tipo di veicoli. A dirla tutta, l’iniziativa “copre” anche le autovetture ibride e ciò dà maggiore funzionalità a un’iniziativa altrimenti (sinceramente) un po’ velleitaria. E’ vero tuttavia che l’approccio a un’automobile che al posto o in assistenza al motore a combustione ha batterie e cavi ad alta tensione richiede competenze specifiche per non correre rischi. I progetti recenti, infatti, hanno pressoché tutti tensioni di lavoro attorno ai 300 V, per di più in corrente continua, più che sufficienti per causare la morte per folgoramento qualora si venga in contatto con un conduttore scoperto. Non a caso i manuali di uso e manutenzione dei veicoli elettrici fanno esplicito divieto di intervenire sulle parti in tensione della vettura.

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