Si fa presto a dire elettrico…

Bueno… Quando si parla di auto elettriche è relativamente facile semplificare i discorsi, basta omettere qualche passaggio. Esempio: ecco una delle ultime news provenienti dal guru dell’elettrico USA Elon Musk. E’ in atto la pianificazione di una intera rete di superchargers (e qui non si intende compressori ma caricabatterie ad alta intensità di corrente) sparsa tra USA e Canada per consentire la carica rapida ai possessori di vetture Tesla. Per rapido si intende (al top della tecnologia e della potenza, vale a dire 120 kW) 20 minuti per avere tre ore di autonomia. Detto così uno dice: “bello, l’elettrico diventa possibile”; ma mettiamo i puntini sulle i. Innanzitutto 20 minuti a testa vuol dire, con tre auto prima della nostra, un bella oretta di attesa; peggio che con il metano. I superchargers di cui si parla funzionano poi a corrente continua alla tensione di 480 V. Vuol dire che occorre raddrizzarla, ‘sta corrente, visto che la rete va in alternata e, nel caso americano, innalzare la tensione dai 110 V usuali. Ergo occorre un trasformatore di potenza e di potenza mica male: 4 postazioni di ricarica fanno quasi 1 MW, il livello di una piccola turbina idroelettrica rurale. E i dollari chi li mette? Ogni impianto (per una postazione) costa 150.000 $ se collegato alla rete e ben 300.000 $ se dotato di pannelli solari. Sono cifre da capogiro, che oscurano i già necessari forti esborsi per un’auto elettrica completa di batterie al litio. Ma Musk assicura che gli acquirenti dei caricatori rapidi da 80 kW potranno usuifruire di quelli da 120 gratuitamente e pianifica di coprire il milione di $ necessario all’operazione con una nuova emissione di titoli. Insomma datemi i soldi e io faccio la rete. Ma siamo del tutto sicuri che la rete esistente regga aumenti di potenza a botte da un MW l’uno? Non è che mettiamo in crisi un esistente già malmesso con possibili distacchi a catena? E poi, tutto bene finché le auto elettriche sono una goccia nel mare. In USA circolano un filo meno di 240 milioni di automobili. Ipotizzando una dfiffusione all’1% delle elettriche, fanno 2,4 milioni di veicoli che devono attaccarsi alla spina, magari tutti insieme. 120 kW a testa, quindi 288 TW totali, 288.000 MW, una potenza installata aggiuntiva colossale anche per gli USA. Vedete voi.

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