A manetta sulle autobahn

Finora abbiamo “quasi” sempre visto le auto elettriche nell’ottica verde, il che implica basso impatto ambientale, certo, ma anche una sorta di comportamento etico che prevede, per una sorta di tacito accordo, basse velocità.  C’è però un brand, Tesla, che sin dall’inizio ha fatto delle prestazioni la sua bandiera: la sua prima auto, derivata da una Lotus Elise, faceva infatti dimostrazioni addirittura in pista. Logico quindi preoccuparsi di garantire anche alla Model S prestazioni adeguate alle autostrade tedesche, dove i miseri 130 km/h sfigurano alquanto. Così ecco il pacchetto Autobahn, messo a punto dalla Casa californiana, che prevede la S possa spingersi e mantenere velocità adeguate alle veloci strade tedesche. Lo ha dichiarato lo stesso Elon Musk nel corso di una visita presso il Tesla Service Center di Monaco di Baviera. Secondo il patron del marchio, le berline vendute in Deutschland non sarano certo in stato di inferiorità rispetto alle potenti concorrenti locali e il piacere della guida sportiva sarà assicurato senza alcun sovrapprezzo. Nessuna menzione però all’autonomia, che dagli (ottimistici) 450 km delle versioni normali è assai probabile scenda alquanto dopo una bella tirata. Ma per Musk non c’è problema, anche perchè pare imminente la prima massiccia installaziome in Germania dei caricatori specifici da 135 kW destinati al fast charge della Model S. Bravo, sappiamo che quanto a promozione e marketing Musk non è secondo a nessuno. Però i dubbi su una reale diffusione di un’auto da 100.000 € con tutte queste difficoltà d’uso rimangono, primo dei quali la reale disponibilità di impianti con la potenza installata di una piccola industria. Ma, poi, chi li paga?

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