Ancora più efficienti i motori Mazda

Mazda è sempre stato un brand eclettico. L’unico a proseguire con i motori Wankel, l’unico a fare scelte anticonformiste come produrre un V6 di 1,8 litri per la sua MX3 negli anni  ’90 o ancora capace di realizzare una vettura iconica come la Xedos, alla quale, vero o meno, si ispirò poi l’Alfa 156. Anche dal punto di vista strettamente motoristico le sue scelte sono sempre state molto personali, ultima delle quali la famiglia di propulsori SKYACTIVE, efficienti e in controtendenza rispetto ai canoni vigenti. La nuova versione di questo motore a benzina, SKYACTIVE -G, è un’unità aspirata, mentre tutti tendono a usare il turbo e di  2 oppure 2,5 litri, mentre tutti applicano il downsizing. Il rapporto di compressione di 14:1 è il più alto in assoluto, ma la detonazione viene evitata grazie all’attento studio della camera di combustione, che prevede un pistone con camera interna, un iniettore a 6 fori e il doppio variatore di fase continuo. Anche la struttura dello scarico ha la sua importanza e il tragitto 4-2-1, insieme e con il ricircolo raffreddato dei gas, collabora alla grande efficienza complessiva. Efficienza che si traduce in bassi consumi pur con potenza e protezza di risposta elevate: sulla Mazda 6 la percorrenza media con il 2 litri da 165 CV è di 16,6 km/litro, valori che diventano 192 CV e 15,8 km/litro con il 2,5 litri. Mazda cerca da tempo un partner per sviluppare ulteriormente il proprio know how, ma probabilmente per la maggior parte dei costruttori le scelte di marketing prevalgono su quelle tecnche.

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