Una Tesla presidenziale?

Anche con un presidente che riduce gli sprechi come Obama prima o poi arriva il momento delle sostituzioni. Così per la limo presidenziale, l’attuale Cadillac, prossima al pensionamento. Si è aperta dunque la contesa tra i costruttori Usa (l’auto del presidente dev’essere tassativamente a stelle e strisce) per aggiudicarsi la fornitura. E  tra i contententi è spuntata Tesla che, forte delle tendenze ecologiche di Obama, potrebbe avere qualche chance in più. Non c’è alcun documento ufficiale che mostri l’interesse di Musk per la contesa, ma i servizi segreti, incaricati della commessa, e gli uffici di PR stanno esaminando anche questa opzione, che avrebbe indubbiamente positive ricadute di immagine sia per la presidenza sia per la Casa. Certo le specifiche della vettura sono impegnative: oltre alla consueta blindatura occorre proteggere il pacco batterie da ogni evento che possa causarne malfunzionamenti e incendio; inoltre bisogna evitare che qualunque oggetto posto sulla strada possa interferire con il pianale e bloccare l’auto, come accadde durante la visita in Irlanda di Obama nel 2011. Allo scopo ci vogliono sospensioni ad aria ad assetto variabile, attualmente non previste da Tesla. Per quanto riguarda le connessioni, invece, nessun problema: Tesla è già 4G e assicura il fuzionamento di ogni dispositivo di sicurezza richiesto. Infine, occorre dotare l’auto di un sistema capace di fornire la potenza extra necessaria per fuggire da situazioni di pericolo: un booster che dia le stesse prestazioni dei potenti motori turbo usati per le attuali Cadillac. In definitiva un compito difficile, ma non impossibile. E poi un’auto elettrica è l’ideale per le parate.

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