Alfa riparte dalla Giulia

Bene. Dopo anni di abbandono e declino, sembra che Alfa Romeo avrà un programma di espansione, che dovrebbe portare per il 2018 a otto modelli in listino. La scaletta? Eccola:
2014 4C e 4C Spider  “vere”
2015  Arriva la Giulia ed escono di produzione MiTo e Giulietta
2016-2018  2 nuove compatte, una media, una berlina, una crossover e “alcune” sportive, mentre le 4C vanno in pensione.
OK, quello che si arguisce è che per ora di sicuro potrebbe esserci la Giulia, l’unica prodotta in quantità non risibili, perché risollevare un marchio con la 4C… Certo che per passare dalle attuali 73.000 macchine alle 400.000 previste nel 2018 ce ne vuole ancora. Sul fatto che poi a distanza di soli 2 anni dal debutto sulle altre Alfa ci sia ancora del vago potremmo discutere. D’altronde anche la tenuta del mito di un brand non dura in eterno, se il presente è fatto di auto non proprio entusiasmanti. Cosa posso dire, auguri? Non ho mai amato particolarmente le auto del Portello, ma in quelle “autentiche”, quelle pur portate allo sfascio dalla gestione pubblica, c’era un’anima. Ricordo ancora una cena con l’ingegner Hruska che mi raccontava di come nacque il progetto dell’Alfasud. Ecco, di quello avrebbe bisogno l’Alfa Romeo, di creatività.


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