Tempi duri per le posteriori

Quando BMW ha presentato a Ginevra la Serie 2 (Active Tourer nella fattispecie), non avrete mica pensato si trattasse di un puro sercizio di stile (discutibile peraltro), no? Bene. Perchè la prossima X1 sarà basata proprio su quella scocca e ovviamente si porterà in dote la trazione anteriore con la piattaforma UKL 1 specifica. Come del resto per Mercedes, “la ragion del costo valse più della tradizione” e a indorare la pillola c’è solo la possibilità dell’integrale, ma ovviamente con il rinvio a 90°, dato il motore trasversale. Anche il modello successivo, la più grande X2, avrà lo stesso pianale di origine MINI Countryman e c’è da domandarsi se il concreto risparmio produttivo avrà riscontri sul prezzo finale, anche se a vedere le politiche del marchio ci sono poche speranze. Insomma, tra trazione avanti e tre cilindri, la Casa di Monaco sta portando avanti un piano di banalizzazione tecnica mica male per le tradizioni che si porta appresso. Ma forse, viste le condizioni di traffico e tassazione, hanno ragione loro. Ma allora, se l’auto deve proprio diventare un elettrodomestico, perché svenarsi per un badge sul cofano?

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