Salone di Parigi, parte seconda

Eccomi. Seconda puntata delle anticipazioni per il salone di Parigi. Ero arrivato alla Lambo; ora andiamo avanti (le foto sono sempre in ordine di testo):
Land Rover Discovery Sport
L’auto ha già debuttato il 3 Settembre, dopo la comparsa in concept in Aprile, ma è la principale novità Land Rover allo stand. Netto downsizing dei motori, ora a quattro cilindri turbo, benzina e Diesel, con cilindrate contenute in 2 e 2,2 litri e potenze da 150 a 240 CV. Ovvia l’attenzione all’offroad, con tutta le serie dei controlli elettronici dedicati inventati dal brand.
Mazda 2 ed MX-5
Con buona pace del nome jap, (Demio) la nuova piccola di Casa, un tempo (quello della joint con Ford) basata sulla scocca della Fiesta, è alla sua quarta generazione. Look moderno e abbastanza aggressivo, con il frontale che tende a quello della sorella spider (il design Kodo). Motori Skyactiv milletre a benzina e millecinque Diesel e dentro un completo sistema di infotainment.
Della attesissima (è già presentata) Miata ho già anticipato tutto, ma rimangono alcuni vuoti, come quello lasciato dalla mancanza di una dichiarazione ufficiale sulla gamma propulsori, che verrà quindi svelata solo al salone.
Mercedes Classe B e AMG GT
L’ultima monovolume rimasta alla base della gamma dopo il “cambio di stile” della A è stata appena lanciata e ripropone la sua praticità con 5 modelli Diesel e 4 a benzina, più uno a metano e uno elettrico. Ma ovviamente l’attesa del pubblico sarà per la prima uscita ufficiale della AMG GT, la nuova supercar della Stella che sfida le regine del settore.
Mitsubishi Outlander Phev
Già in vendita, una crossover ibrida plug-in che si rifà alla concept vista all’ultimo salone francese, due anni fa. Look più yankee che europeo e motore 2 litri a benzina con l’aggiunta di due motori elettrici, il tutto condito da una batteria al litio da 12 kWh che consente la percorrenza di 52 km a zero emissioni. Particolare interessante, la Phev è 4×4 anche con la trazione elettrica.
Opel Adam S
La versione cattiva dell’ovetto tedesco che ricorda tanto la 500 (pure la Twingo, no?) ha un motore millequattro turbo da 150 CV e 220 Nm, che le consente uno 0-100 in 8,5 secondi e una Vmax oltre i 200. Gomme mega, 225-35 da 18 pollici (Opel non è nuova a questa pratica) e freni OPC (la divisione sportiva) sono gli atout tecnici; dentro sedili Recaro, rivestimenti ad hoc e un infotainment di ultima generazione con le esclusività dell’intelliLink, che sfutta app e controllo vocale.
Peugeot Quartz, Exalt, 308GT e 208 concept
Anche questa concept c’era già due anni fa, con la stessa meccanica (ipotetica?): 500 CV ibridi sulla piattaforma modulare EMP2 ottenuti dal millesei turbo THP spremuto a 270 CV e 330 Nm più due motori elettrici da 115 CV l’uno, dimensioni compatte e look che potrebbe prefigurare le future crossover francesi. Il sistema di gestione dei motori è quello già visto sulle ultime 3008.
Si rifà invece alla Onyx la Exalt, già vista a Pechino. Il gruppo propulsore è sostanzialmente lo stesso della Quartz, ma il motore elettrico è singolo e ha 68 CV. La struttura è quella di una berlina/coupé attorno ai 5 metri all’insegna di comfort e sportività.
Assetto ribassato, gomme da 18 pollici e colore blu Magnetic, quello delle auto da corsa francesi, per la 308 GT disponibile con motore THP di 1.6 litri da 205 CV e 285 Nm oppure 2.0 HDi da 180 CV e 400 Nm. Berlina o station, sfoggia doppio scarico e interni sporivi con pedaliera in alluminio e volantino racing.
Peugeot ha sviluppato da tempo un sistema ibrido ad aria compressa che ora si mostra in una ulteriore evoluzione con la 208 Hybrid Air 2L che adotta il motore a tre cilindri Puretech di 1.2 litri oltre, ovviamente, al gruppo ad aria compressa. Le possibilità sono le stesse di una ibrida elettrica ma il peso è molto minore (non c’è la batteria) e i costi pure; tra l’altro questo prototpio pesa circa 100 kg meno del precedente.
Porsche Cayenne S
L’ultima versione della più prestazionale off road tedesca mostra che il downsizing è regola anche nell’Olimpo: il motore perde infatti due cilindri ed è ora un V6 di 3,6 litri biturbo che eroga 420 CV a 6.000 giri con coppia massima di 550 m costanti da 1.350 a 4.500 giri. Più scattante dell’attuale versione V8, riesce pure a stare sopra i 10 km/litro (?).
Renault  EOLAB, Initiale
Raccogliendo la sfida VW dell’auto da 1 litro per 100 km, Renault ha voluto però crearne una con un corpo vettura dotato di grande abitabilità e sedili disposti tradizionalmente, la cui tecnologia è prevista per l’impiego in serie per il 2020. Aerodinamica molto efficiente, peso ridotto e propulsione ibrida sono le chiavi del risultato, che ha visto il peso ridursi rispetto all’uso di materiali convenzionali di 400 kg, con un Cx di soli 0.235. Il motore a benzina di un litro a tre cilindri eroga 76 CV, mentre quello elettrico 68, la batteria al litio immagazzina un’energia di 7,6 kWh; il sistema è plug-in. Il cambio è un automatizzato a 4 marce e durante il funzionamento elettrico o ibrido usa soltanto le prime due, riservando terza e quarta al solo motore a benzina con velocità più elevate.
Sembrava che Initiale potesse divenire un brand, ma rimarrà invece l’allestimento premium di Renault; comunque potrebbe essere la nuova Espace.
smart fortwo e forfour
Le nuove smart, figlie dell’alleanza con Renault (a proposito di alleanza, vi siete accorti che la Mercedes CLA 180 CDI monta un motore Renault 1.5?) non cambiano la sostanza del prodotto. La novità è la forfour, il clone della Twingo (o è il contrario?) che aggiunge due porte su un’impostazione di corpo vettura analoga alla fortwo e di fatto è la stessa auto e non un modello più grande come nella versione precedente. Anche qui i motori sono Renault e una volta visti i rispettivi listini… a voi la scelta.
Toyota C-HR
Nell’anticipazione si poteva vedere solo il teaser,  ora c’è invece la foto ufficiale della piccola crossover che potrebbe chiamarsi Auris. Alla Toyota bocche cucite su caratteristiche e features tecniche, ci tocca proprio aspettare il salone.
VW Polo GTI, Passat e Golf Alltrack
Della prima ho già trattato, viste le caratteristiche potrebbe giocarsela molto da vicino con la sorella maggiore. La Passat è invece molto più attesa e d’altronde è il modello di punta, quello più venduto su tutti i mercati; forse è per questo che non ci sono ancora foto disponibili ma solo qualche bozzetto. La linea si direbbe un po’ da CC e la vettura è cosruita sull’ormai onnipresente e proteiforme pianale modulare MQB con una riduzione media di peso attorno agli 85 kg rispetto al modello attuale. Tre motori a benzina e due Diesel, tra i quali (finalmente) il nuovo 2 litri con doppio turbo da 240 CV cui daremo una bella occhiata al momento giusto; più avanti versione ibrida e a metano.
Infine la Golf Alltrack, versione ognistrada della station con protezioni, slitte, assetto rialzato di 20 mm e soprattutto trazione integrale con frizione Haldex di ultima generazione. Motori benzina e Diesel con potenze da 110 a 184 CV.
Volvo XC90
La novità mostrata alla fine di agosto sarà la stella del marchio nordico e vuole incarnare la new age dello stile futuro del brand; sarà mostrata anche in questa versione più sportiva, la R-Design. Nuovi griglia, spoiler e scarichi, oltre ai cerchi da 20 pollici con in opzione quelli da 22. Nessuna modifica al downsizing, che prevede 4 cilindri anche in questo caso.

Per tutte le novità dell’ultimo momento, oltre alle chicche, stay tuned.

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