Che l’aria porti sfortuna?

Vi ricordate di Guy Negre e della sua Eolo, l’auto ad aria compressa che si doveva costruire a Broni (PV) ma che alla fine fu un fallimento? Beh, sembra che l’aria compressa piaccia proprio ai francesi, ma rimanga sempre e comunque una chimera. Mi riferisco al gruppo PSA e al suo sistema Hybrid Air, che doveva andare in produzione nel 2016 e che è stato riproposto al recente salone di Parigi con la 208 Hybrid Air 2L. Il responsabile dello sviluppo Gilles La Borgne ha infatti reso noto come il gruppo stia cercando partner per portare avanti il progetto dell’ibrido ad aria compressa, dato che la produzione attuale del gruppo non ne permette il ritorno in termini economici. Secondo le proiezioni, infatti, la messa a punto dei sistemi specifici legati al suo funzionamento, sistemi che non si trovano sul mercato perché non ancora definiti per la produzione in serie, richiederebbe il montaggio su almeno 500.000 veicoli l’anno per avere un rientro accettabile. Un valore nettamente superiore alla possibilità produttiva di Peugeot e Citroen  (non dimentichiamo che il sistema equipaggerebbe solo alcuni modelli), mentre il partner tecnico Bosch si muove tiepidamente su questo fronte. Bisogna mettere in conto infatti che la tecnologia ibrida elettrica di cui Bosch è protagonista è ormai assai affermata e che può contare su notevoli economie di scala, cosa che invece non si può ancora dire di una tecnica in divenire cone quella dell’aria compressa. Aggiungo che, a fronte del costo teoricamente inferiore rispetto a quello delle batterie al litio, i limiti fisici della soluzione non possono essere superati: compimendo l’aria si usa energia che va a scaldare il fluido, mentre facendola espandere si ha un raffreddamento. Il risultato è un perdita secca dal punto di vista energetico, che si traduce in minore autonomia e potenza disponibili.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Proiettare lo specchietto

E’ sostanzialmente questo l’argomento di un brevetto BMW, che intende superare in chiave high tech il vecchio retrovisore esterno. L’evoluzione tecnologica dell’automobile ha determinato grandi

Leggi Tutto »

Metti la ricarica in corsia

Basandosi sulla tecnologia wireless, un progetto americano prevede la realizzazione di apposite corsie autostradali per la ricarica in movimento. Nonostante i progressi nella tecnologia degli

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli