Ricariche in salita


La ricarica è sempre (e ancora) il problema con la P maiuscola per le auto elettriche. E non solo per la scarsa diffusione degli impianti adatti allo scopo, ma anche per le difficoltà di connessione. Ecco perché Renault ha stretto un accordo con Scame Parre, azienda specializzata in connettori, destinato a offrire alla clientela elettrica soluzioni di ricarica più agevoli. Come la wall box da installare nel garage, che offre una potenza utile fino a 3,5 kW e consente ricariche a 16 A dalla normale rete domestica. Lo stesso prodotto è disponibile anche in versione da 2 kW per la Twizy, mentre se la collocazione è condominiale la centralina diventa intelligente, con lettore di carte di identificazione e sistema anti-estrazione della spina durante la ricarica; infine gli impianti fino a 22 kW di potenza per le aree pubbliche e la carica rapida. Un commento è dovuto: la storia ci ha insegnato che le soluzioni vincenti sono le più facili e intuitive e non credo oggi la trazione elettrica a batteria appartenga a una delle due categorie. Non tanto per i costi o le prestazioni, quanto per le continue difficoltà nell’uso quotidiano: esempio. Ho comprato la mia bella Zoe e torno a casa. Scopro subito che per caricarla devo avere una presa industriale nel box, con un impianto da 6 kW. Sapete che in Italia le utenze domestiche sono da 3 kW, sovraccaricabili del 10% fino a 3,3 kW e che da noi più consumi più paghi, ergo con i 6 kW la corrente costa più cara. Quindi sono già fregato, a meno che davanti casa non ci sia una presa pubblica (più rare dei diamanti). Ma mettiamo ci sia; devo collegarmici e per farlo devo essere identificato (per il conto ovviamente) con la mia bella tesserina. Che una volta su due non funziona. La faccio più semplice. Mi ricarico dalla normale presa del box; due possibilità. Primo, la rete del garage è la stessa di casa. Collego l’auto e appena entro nell’appartamento e accendo qualche luce salta l’interruttore di sicurezza, perché la corrente se la sta succhiando tutta l’auto. Oppure la corrente è condominiale. Allora mi collego ma non appena negli altri box accendono la luce, altro distacco. Con la coda di problemi alla prossima assemblea perché ho usato abusivamente una fonte pagata collettivamente. Insomma la vedo tutta in salita la strada delle ricariche in Italia. Last but not least: credete davvero che se le elettriche si diffondessero la corrente la paghereste alle stesse tariffe di oggi?

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