Valet crash

Io il sistema tutto americano del valet parking l’ho sempre odiato. Sì, perché quanto più la tua auto è esotica e tanto più viene esposta al rischio di essere quanto meno trattata male da un tizio di cui non sai nemmeno il nome (e spesso non lo sa nemmeno chi lo paga a cottimo). Ma il concetto va addirittura oltre. Nel loro malato concetto di lusso, gli yankee si fanno portare a casa ogni cosa, macchine comprese. Ed ecco il risultato: a Dallas uno sconsiderato riccone che aveva appena acquistato una McLaren P1 ha deciso di farsela portare a domicilio. Ma non con un autocarrro come sarebbe stato logico, bensì con un valet, che ha ritirato l’oggetto 24 ore prime per fare la consegna con comodo. Ce l’avete presente un ventisettenne con pochi dollari in tasca che si trova a disposizione per una notte intera una P1? Ecco il risultato, una supercar tronata contro il guard rail di McKinnon Street. Guidatore e passeggero in ospedale, ma con danni di poco conto. Sarannno di ben altro livello i danni economici, temo. Ah, il passeggero era un lui di 24 anni. Non ho parole, vuoi fare il gallo e non sei nemmeno stato capace di trovarti una ragazza?

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