Da tuner a costruttore: l’evoluzione di Ferraris

Il nome di Romeo Ferraris è molto noto tra gli appassionati: uno dei migliori preparatori italiani, un uomo geniale con un incredibile talento per la meccanica, che lo ha portato a mettere su strada e in pista vetture sportive eccellenti prima di dedicarsi all’orologeria con altrettanto brillanti risultati. Passata la mano al figlio Mario, la Ferraris ha continuato la sua evoluzione e da semplice preparatore, oggi si qualifica come costruttore a tutti gli effetti. La nuova Romeo S, presentata ieri è infatti la versione meno esasperata (ma solo stilisticamente) del più “cattivo” Cinquone, la cui estetica decisamente aggressiva limita la clientela ai più esasperati. Con la nuova auto, elegante nella sua livrea verde rubino con plancia in teak e sedili impunturati che fanno tanto Bentley, le prestazioni elevatissime del motore di origine Abarth, elaborato in Casa per portarlo dino a 240 CV a 6.250 giri con coppia massima di 330 Nm a 3.250 giri, si abbinano a un’estetica certamente vistosa ma anche di classe, con tocchi di esclusività che vanno dagli interni ricercati alla dotazione completa e alle porte ad apertura verso l’alto, senza rinunciare ai freni Brembo, all’assetto Bilstein e ai cerchi da 18 pollici; insomma quell’insieme di caratteristiche sportive che fanno della Romeo S una piccola belva capace di mettere in difficoltà ben più blasonate sportive su ogni tipo di percorso. Le prestazioni sono infatti stellari per una scocca derivata da quella di una 500 Abarth: da 0 a 100 in 5,5 secondi e velocità massima di oltre 240 km/h, con una tenuta decisamente corsaiola dall’assetto piatto e preciso.
Disponibile in versione berlina e cabrio, è prodotta su richiesta a prezzi sopra i 50.000 euro, ma è ovviamente personalizzabile con ampio margine. Un’auto da sceicchi? Beh, certo (qualcuno l’ha già addocchiata), ma anche un assoluto tra le piccole cattive, con una tecnologia corsaiola decisamente poco comune. 

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli