Tutte modulari le nuove Volvo

Volvo sta cambiando radicalmente la sua produzione. Ai nuovi motori a tre e quattro cilindri, sviluppati da un lato per le applicazioni ibride volte a ridurre consumi ed emissioni e dall’altro per ottenere grandi potenze e comportamento sportivo, fa ora riscontro una nuova piattaforma modulare destinata alle vetture compatte, la CMA (Compact Modular Platform), che si aggiunge alla SPA riservata alle auto più grandi. L’intera produzione del marchio cino/svedese si baserà quindi su queste architetture “flessibili” che consentono di risparmiare sui costi di sviluppo di nuovi modelli e di integrare le soluzioni ibride in modo automatico. La struttura, come si evince dal video, è dotata infatti di una struttura centrale atta ad accogliere il gruppo di accumulatori, mentre ci sono ampie possibilità di variazione dei parametri geometrici, tali da consentire una gamma che va dalle cabrio ai Suv. Le nuove serie 40 basate su questa architettura saranno vendute sul mercato globale, ma con la produzione concentrata nello stabilimento Volvo acquisito da tempo in Belgio, quello che un tempo sfornava le Daf; è possibile però che vista la proprietà sia prevista anche la produzione in Cina, con buona pace della recente contrazione del mercato interno locale.

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