Il futuro leggero di Yamaha

Un paio di settimana fa citavo la Yamaha Sports Ride Concept presentata a Tokyo; in particolare facevo riferimento all’innovativo ma un po’ misterioso processo costruttivo ideato da Gordon Murray, definito iStream. Ora si sa qualcosa di più su questa tecnica. Il nome completo è iStream Carbon e deriva da quella sviluppato dallo stesso Murray per la vetroresina; qui invece delle fibre vetrose si impiegano invece quelle di carbonio. La chiave di tutto è però un sistema meccanizzato per la produzione dei pannelli, capace di sfornarne uno con la forma prescelta ogni minuto e mezzo. La grande versatilità dimensionale consente quindi sia piccole produzioni, attorno a 1.000 vetture, sia grandi, oltre le 350.000, con un enorme risparmio in termini di peso e uno parimenti sensibile nell’ambito degli investimenti per il sito produttivo.  Murray sta lavorando su più fronti per affermare la sua tecnologia, che si presta a numerose varianti, come quella adottata dalla giapponese Toray che per raggiungere il minimo peso impiega una struttura a nido d’ape in carta tra due fogli di carbonio.

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