Altre nuvole all’orizzonte

Come dicevo a settembre, una volta “saltato il tappo” c’è la concreta possibilità di una fatale espansione. Parlo dello scandalo VW sulle emissioni truccate e del suo ipotetico allargamento ad altri costruttori. La settimana scorsa agenti francesi della divisione antifrode hanno compiuto una serie di sequestri di pc di dirigenti in diversi siti produttivi del marchio; l’ipotesi è quella dell’esistenza di un software del tipo di quello utilizzato dalla Volkswagen per mascherare le emissioni di alcuni tipi di motore Diesel. La notizia viene dal sindacato interno Cgt e colpisce oltre che per l’importanza intrinseca anche perché riguarda un brand a partecipazione pubblica, tanto più nel frangente del ripensamento francese sulle “doti” dei motori a gasolio. Oltre che una indagine, quindi un segnale concreto che il governo fa sul serio. La borsa ha reagito assai male e il titolo Renault è sceso fino al 20%, per arrestarsi poi a -17%, un calo preoccupante per le finanze del gruppo. Ma un po’ tutti i titoli del comparto auto oggi hanno fatto registrare ribassi, pure quello di FCA che potrebbe trovarsi in difficoltà per le rivelazioni di due concessionari sul territorio Usa che sostengono l’azienda trucchi i dati di vendita per creare condizioni borsistiche più, diciamo, favorevoli. Anche se con connotazioni differenti, sarebbe in sostanza un altro caso di “tradimento” della fiducia dei consumatori (o investitori) yankee e sappiamo come questo tipo di atteggiamento sia avversato in America.

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