Nasce elettrica la nuova Mehari

Sono certo che più o meno tutti possano pensare a un’auto che hanno sempre voluto ma mai posseduto; parlo di vetture “potabili” e non di dream car, intendiamoci. Beh per me il concetto è espresso pienamente dalla Citroën Mehari, la buggy all’europea. Quando facevo l’università ne avrei voluta una per farci le vacanze e viverla come un giocattolo da grandi, ma dommage, per molteplici ragioni non ce l’ho fatta. Logico dunque che la notizia di Citroën che ripresenta una Mehari a Rétromobile (che si svolge a Parigi dal prossimo 3 febbraio), la EMehari, elettrica, come suggerisce il nome, abbia per me grande interesse. La struttura dev’essere più complessa per ottemperare ai vari test di sicurezza (offset, pedoni etc.) ma lo spirito è ancora lo stesso: interni a prova d’acqua, carrozzeria in materiale plastico, 4 posti e aria aperta a volontà. Il motore e gli accumulatori vengono dalla Bolloré e attendo maggiori notizie sulle caratteristiche; comunque sarà in vendita a primavera. Bisognerà vedere se la scelta della propulsione elettrica consentirà all’auto la versatilità dell’antenata (chissà se si può fare una corsa sulla spiaggia) che era il suo atout principale, ma questa potrebbe essere la volta buona. Per me intendo.

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