Ibride e 4×4 low cost

Le prossime compatte potrebbero diventare in massa delle 4×4 ibride. Una rivoluzione techno ma a basso costo, se la campagna di marketing della americana GKN avrà successo. E’ un’azienda che produce (tra l’altro) componentistica e che si è specializzata in soluzioni ibride; nella fattispecie realizza un assale posteriore elettrico chiamato eAxle che in una nuova edizione a basso costo rende decisamente economico trasformare una trazione anteriore in 4×4. La tecnologia è già stata adottata con le versioni top da BMW per i8, Porsche per la 918 e Volvo per la XC90 T8, ma è estendibile praticamente a qualunque auto abbia una lunghezza almeno attorno ai 4 metri e richiede un semplice collegamento elettrico e (oggi) un sistema ibrido di supporto. Ovvio che allo stato attuale la vettura dev’esserne dotata inizialmente, ma non è strutturalmente complesso aggiungere o potenziare il generatore di serie anche senza il sistema ibrido e renderlo capace di alimentare l’assale posteriore quando occorra la trazione integrale. L’atout di tutta la manfrina sta, oltre che nel basso costo industriale, nel peso ridotto del componente, meno di 21 kg per tutto l’assale, e nella elevata potenza massima ottenibile, fino a 89 CV, che abilita il sistema tanto a una marcia puramente elettrica nel caso di una plug-in quanto al boost prestazionale o alla marcia off road negli altri. GKN ha poi messo a punto una versione dell’eAxle a due velocìtà, che è quindi in grado di svolgere il suo compito nell’intero range prestazionale della vettura e non soltanto a basse andature. Rimane da valutare se alla luce dei chiari di luna attuali (eh eh) che gravano sull’industria automobilistica ci sia spazio per investimenti di questo genere sui prodotti di massa.

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