Il lupo perde il pelo…

Secondo la denuncia del CARB, il California Air Resource Board, l’ente che controlla le emissioni in quello stato, il gruppo VW, tramite la Audi, è coinvolto in un nuovo scandalo questa volta però in Europa. Si tratta ancora di software destinato a ridurre in modo surrettizio gli inquinanti durante i test in laboratorio, ma in questo caso risulta collocato non nella centralina motore ma in quella del cambio (automatico). Il programma altera la logica di cambio marcia per mantenere il propulsore in una zona di funzionamento più pulita, ma solo durante i test, mentre nella guida normale risulta deattivato e le emissioni salgono. Lo switch off del sistema è regolato dall’angolo di sterzo: se supera i 15° torna alle impostazioni di guida “libera”; è quindi operativo soltanto durante i test al banco. L’installazione era prevista tanto su modelli a benzina quanto Diesel; uso l’imperfetto poiché una comunicazione ufficiale Audi sostiene il sistema sia stato eliminato in produzione dallo scorso mese di maggio, mentre i tecnici coinvolti sono stati sospesi. Ora, sappiamo tutti quanto sia difficile per le Case rientrare nei parametri anti-inquinamento e come vengano date indicazioni ai tecnici di trovare artifici a basso costo per ottemperarle. Però di qui a dare la colpa ai poveri ingegneri quando si viene scoperti ne passa. Le responsabilità sono sempre in ambito finanziario, è cosa nota. Comunque è assai facile VW la passi liscia: dalle nostre parti l’atteggiamento nei confronti dei costruttori è decisamente molto più accondiscendente di quello yankee.

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