Nestlé e il metano liquido

Si direbbe che il mondo del food e quello dei trasporti siano assai lontani in un’ottica di business, ovviamente al di là del mero concetto di sfruttamento della logistica per la distribuzione capillare dei prodotti. E invece no, perché Nestlè, insieme a Iveco (e qui la presenza ci sta) è stata tra i main sponsor del progetto della prima stazione di rifornimento di gas naturale compresso e liquefatto, collocata a Gera Lario, in provincia di Como e inaugurata ieri. Un’iniziativa che consente l’impiego di autocarri alimentati a metano anche su lunghe distanze, dato che la maggior concentrazione del gas liquefatto permette autonomie fino a 1.500 km con serbatoi più piccoli. A dire il vero intravedo qualche ulteriore problema di sicurezza in caso di incidente, vista la temperatura di -162°C del gas che potrebbe cristallizzare i malcapitati a tiro, ma certamente un passo avanti nella direzione di eliminare i Diesel (specie quelli vecchi) dal trasporto. Bene, siamo tutti felici e contentoni. Ma non sarà mica che Nestlè ha intenzione di entrare anche nel settore carburanti?

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