Tesla propone il futuro anteriore

Ho detto più volte che Elon Musk e i suoi progetti rientrano ampiamente nel novero del visionario; in senso buono ovviamente. Però stavolta temo le sue ambizioni abbiano preso una piega davvero estrema e non so quanto realizzabile in concreto, specie in un Paese dove il presidente è un certo The Donald che tende più che altro a restaurazione e truck a carbone.
Durante una conferenza tenutasi a Vancouver, ha infatti annunciato la nascita della The Boring Tunnel, società che ha il compito di sviluppare quella rete di tunnel che dovrebbe dare respiro al traffico delle più congestionate città Usa di cui ho parlato qualche mese fa. Un progetto ciclopico ed estremamente costoso, lo ammette lo stesso tycoon, che si basa sull’impianto di stazioni di elevatori collegati a tunnel sotterranei in diverse direzioni e la messa a disposizione di diverse slitte elettriche computerizzate che a occhio costerebbero un centinaio di migliaia di dollari l’una; date un’occhiata al video. Bello, bellissimo, ma è un po’ come il muro di Trump (etica a parte): chi paga?

Assai più concreto invece il secondo progetto annunciato, il cui debutto è da attendersi a settembre: il primo trattore per semirimorchio elettrico di Tesla, cui dovrebbero seguire un pickup e una non meglio definita soluzione di mobilità alternativa. Il teaser del trattore è per ora tutto, ma il progetto rientra nel piano di sviluppo globale della compagnia che Musk vuole (in)seguire insieme a Space X e Hyperloop. Che dire, Elon sogna un mondo come quello che mi immaginavo io da piccolo, ma che oggi sconta un presente di immigrazione selvaggia, minaccia di guerre, crisi economica, instabilità. Ha ragione lui? Lo spero tanto.

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