Audi A5 Sportback g-tron; il metano facile

Il gruppo VW ha puntato decisamente sull’elettrico per il futuro, ma d’altro canto è ben conscio che i motori endotermici occuperanno ancora per molti anni il ruolo di base della motorizzazione; per il 2025 prevede infatti un parco circolante a 1/3 di elettriche e 2/3 di veicoli a combustione. In quest’ottica il passaggio al gas naturale, con la sua molecola che contiene un solo atomo di carbonio, consente una notevole riduzione delle emissioni di CO2. Di qui la rinnovata spinta nel settore con la presentazione delle nuove A4 Avant e A5 Sportback g-tron. Gli elementi di maggiore ostacolo alla diffusione d’uso del gas naturale sono, lo sappiamo bene, la scarsa diffusione dei punti di ricarica e la ridotta autonomia. Se sul primo fattore si può operare solo sulla rete, che peraltro è in crescita in tutta Europa, sul secondo Audi ha cercato una soluzione con una scocca innovativa, che integra nella zona posteriore un modulo con quattro bombole in materiale composito (pesanti il 56% meno di quelle in acciaio) capaci di 19 kg di metano e un serbatoio di benzina da 25 l, per un’autonomia complessiva di 950 km, di cui 500 a gas. Le bombole hanno una pressione di esercizio di 200 bar, ma sono collaudate a 300. 
Il motore è il TFSI 2.0 a 4 cilindri, che eroga 170 CV e 270 Nm e ho avuto modo di provarlo brevemente sulla A5 Sportback. La vettura dall’esterno è indistinguibile da quella a benzina, salvo sigla e doppio bocchettone di rifornimento, mentre dentro solo il doppio indicatore di livello la rivela, nell’abituale cruscotto Audi, ben rifinito e ricco di indicazioni. Il motore parte subito a metano e ha un funzionamento regolare ma sinceramente (sarà per colpa dei turbodiesel) non dà l’impressione dei 270 Nm dichiarati, per giunta da soli 1.650 giri, forse per qualche esitazione nei passaggi di rapporto del cambio S tronic (optional), particolarmente a basso e medio regime. Andando forte invece si recupera in sportività e l’auto si mostra molto più sciolta; in ogni caso non si avverte il maggior peso del retrotreno rispetto ai modelli monocarburante. Sempre elevato il comfort acustico e, nel caso, assolutamente inavvertibile il passaggio dall’uno all’altro dei sistemi di alimentazione. Il consumo dichiarato (secondo il vecchio ciclo però) va da 3,8 a 4,3 kg/100 km, l’accelerazione da 0 a 100 orari è di 8,4 secondi e la velocità massima di 224 km/h. Prezzo a partire da 40.800 euro.

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