Sarà elettrica la nuova Ariel

Ce le avete presenti le Ariel? Sì quelle auto (se vogliamo chiamarle così) che incarnano al 100% il concetto very British di elevato rapporto peso/potenza ottenuto con scocche leggerissime, per prestazioni tipo Bugatti a costi enormemente inferiori. Beh, nel futuro del marchio c’è qualcosa di radicalmente diverso. Avendo forse annusato che il mood in ambito supercar ultimamente tira di brutto sull’elettrico, il brand ha rilasciato le immagini della sua prossima vettura top, la P40, che sarà, appunto, elettrica. Un salto pazzesco a livello tecnico e una rivoluzione concettuale per i canoni tipici della Casa visto che la nuova vettura peserà circa 1.600 kg, molto rispetto alle piume della produzione attuale (una Atom pesa 520 kg). La P40 sarà disponibile in due versioni: a trazione integrale, con quattro motori da 300 CV, e a trazione posteriore, con due. A bordo un pacco batterie da 42 kWh nel primo caso e da 56 kWh nel secondo, per un’autonomia attorno a 300 km circa, che scendono a 15 minuti a dandoci dentro di brutto in pista. La ricarica con sistemi veloci avviene in 50 minuti circa, ma per garantire la mobilità in ogni caso a bordo ci sarà un range extender a turbina da 35 kW, un vecchio cavallo di battaglia degli inglesi. Nel caso non abbiate fatto i conti, la potenza totale installata sulla 4×4 è di 1.200 CV, che pesati sui kg fanno 1.33 kg/CV, non come la Koenigsegg One:1, ma mica male. Anche perché lo 0-100 sarebbe coperto in circa 2 secondi e mezzo, mentre lo 0-240 (150 mph, gli inglesi…) in meno di 7,8, con una V max di 257 km/h autolimitata perché, secondo i tecnici Ariel, a nessuno serve di più. Bene, su quest’ultima affermazione consentitemi il beneficio del dubbio. Stiamo parlando di supercar, quindi di superamento dei limiti usuali e spesso del buonsenso. Le regole del buon padre di famiglia vanno a farsi benedire in questo ambito e una limitazione di velocità massima puzza più di difficoltà di handling che di regole autoimposte.

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