Ci sono primi e primi

Con the donald che spara sanzioni a destra e manca come fossero anatemi, non so se il Giappone sia considerato oltrecortina o meno. Comunque per ora i progetti techno viaggiano liberamente privi di orpelli dal Sol Levante agli Usa e ce n’è uno che era in canna sin dall’amministrazione Obama e che a oggi non risulta cancellato: la costruzione di una linea ferroviaria ultraveloce tra Washington DC e Baltimora. In Us non ci sono ancora treni veloci in servizio e il progetto della Central Japan Railway potrebbe far saltare il fosso alle ferrovie locali, facendole passare direttamente dal ‘900 al terzo millennio. Ma la concorrenza con l’Hyperloop di Musk ora è concreta e non è detto che la ferrovia giapponese di tipo Maglev a sospensione magnetica che dovrebbe correre ad appena 500 km/h sia in grado di reggere il confronto. Un progetto pilota, comunque, vista la distanza tra i due centri di appena 37 miglia, circa 60 km, destinato a fare da studio di fattibilità per la realizzazione di una rete più ampia nel Paese. Il costo non è cambiato, 8 miliardi di dollari, decisamente inferiore ai valori stellari di Hyperloop e per di più sarebbe sostenuto in parti uguali dai due Paesi. Non è chiaro però se a questo punto Trump sia disposto a finanziarlo, posto di fronte alla scelta tra un progetto americano e uno straniero. Anche se, in forza del suo claim preferito, America first, e traslandone il concetto in senso lato, una realizzazione di questo tipo darebbe comunque agli Stati Uniti il primato tecnologico.

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