Interessi incrociati

Il contratto che lega Lewis Hamilton al team Mercedes-AMG di F1 non è stringente nei particolari come altri del genere. Mi riferisco ai divieti relativi ad altri brand o a società non amiche, sui quali, evidentemente, i manager tedeschi sorvolano con olimpico distacco. E l’incipit del ragionamento nasce dal video che mostra come Lewis, recandosi al Nobu, ristorante di tendenza a Malibu, California, scenda da una esclusiva Ferrari LaFerrari Aperta. Curiosamente la vettura è poi imbarcata su una autocarro e se ne va da sola; quindi non è chiaro se anche questa sia sua (è già possessore di una Laferrari coupé), ma è indubbio che il pilota non possa ignorare l’effetto pubblicitario dei suoi giri per L.A. sulla esclusiva bianca Ferrari da quasi 1.000 cavalli. Di certo non è questa la politica del gruppo del marchio italiano, che ancora oggi impedisce l’ingresso in certi ambiti a chi non guidi le vetture prodotte in casa. Lezioni di stile oppure un giro subacqueo di interessi?

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