La Modulo conoscerà finalmente la strada

Le ipercar elettriche sono il nuovo giocattolo dei super-ricchi. Ma qualcuno dell’ambiente resta legato ai concetti più tradizionali delle alte prestazioni. E’ il caso di James Glickenhaus, patron della Scuderia Cameron Glickenhaus (SCG) che realizza ipercar in tiratura limitata. James è anche un vero appassionato e (beato lui) ha una discreta collezione di sportive come si deve cui nel 2014 aggiunse la Ferrari 512 S Pininfarina Modulo, meglio conosciuta come la one off  Ferrari Modulo del 1967. La vettura, decisamente futuribile nella linea, non ebbe mai seguito anche perché la profilatura era portante e al di sopra di una certa velocità determinava il decollo della scocca, cosa abbastanza facile visto che la parte meccanica era quella di una 512 da corsa. Beh, pare che a Glickenhaus dell’eventuale take off non importi molto, perché ha diffuso un video in cui l’auto si muove e pare abbia intenzione di ottenerne l’omologazione, quanto meno negli Usa. Tutti gli interventi necessari sono stati fatti in Italia alla Manifattura Automobili Torino che già collabora con la SCG, mentre il trasporto nella Grande Mela per aggiungersi alle P4/5 e P4/5 competizione è già previsto.

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