Peugeot Rifter BlueHdi 130: grinta e spazio

Il Rifter sostituisce il Partner Tepee e rilancia il concetto di multispazio con un interno all’insegna di modernità ed eleganza, oltre all’impiego della piattaforma EMP2 che gli conferisce caratteristiche di guida addirittura sportive. Si rimane stupiti infatti dalla grinta che la vettura è capace di mostrare, più che per la potenza del motore, per l’assetto decisamente sportivo, del tutto inusitato su veicoli di questo genere.

Disponibile anche in versione Long a 7 posti, più lunga di 35 cm, il Rifter ha l’interno ridisegnato secondo i dettami dello stile i-Cockpit, il criterio di design funzionale inaugurato per il nuovo corso da Peugeot sulle sue vetture, che rende l’abitacolo ricercato e che, introdotto su una multispazio, dà all’interno un aspetto inedito in questa categoria, un connubio di funzionalità ed estetica sportiva sottolineato dal piccolo volante di forma quasi ovale. All’esterno la linea è ora più da 2 volumi che da furgone, con una mascherina verticale e i cerchi da 17 pollici della versione GT Line a impreziosire l’insieme, mentre le protezioni laterali e i passaruota allargati avvicinano il Rifter più a una Suv che a una classica multispazio, distaccandolo dalla concorrenza. Ho visto infatti una versione che potrei definire Grand Raid, pluriaccessoriata e adattata ai viaggi avventurosi, che non sfigura a confronto di molte Suv vere e proprie.

In marcia si apprezzano l’ottima insonorizzazione e la rigidità della scocca, che consente una guida allegra senza il corpo vettura si corichi eccessivamente; il tutto ben coadiuvato dallo sterzo molto preciso, decisamente inusuale in questa categoria di veicoli. Dopo pochissimo ci si abitua a questa brillantezza, che allontana decisamente il Rifter dai classici derivati dai veicoli industriali e gli permette di paragonarsi a multipsazio e a vetture più tradizionali senaza complessi di inferiorità. Bene anche il sistema frenante, potente e ben dosabile, mentre l’ottimo turbodiesel da 130 cavalli si dimostra del tutto adatto al veicolo grazie alla coppia ai bassi che viene esaltata dal cambio automatico a 8 rapporti, altra chicca nella categoria. L’ottima scalatura dei rapporti consente tanto la guida brillante quanto il contenimento dei consumi che per quanto ho potuto osservare si mantengono sempre bassi. Nei prossimi mesi arriverà anche una versione Dangel a 4 ruote motrici.

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