Nuova Cherokee: più a meno

Nato come costruttore militare, il marchio Jeep è evoluto rapidamente verso le tuttoterreno versatili per tempo libero e viaggi e la Cherokee, nata nel 1974, è la miglior interprete di questa filosofia. Quest’ultima evoluzione mostra una nuova fascia frontale con il cofano in alluminio e fari full Led, ma mantiene ovviamente la tradizionale mascherina a dentoni. Molto riuscita la coda, con i gruppi ottici pure a Led inseriti armonicamente nel portellone alleggerito, dotato di apertura hands free. La Cherokee ha una buona stazza, è lunga 4,623 m ma non è imponente e ci sta nel ruolo di auto elegante, anche se l’ampio spazio nei passaruota la classifica immediatamente come off road. Quattro versioni al lancio, già in atto: Longitude, Business, Limited e Overland; più avanti arriverà anche la Trailhawk, più specialistica per l’off road. I cerchi sono da 18″, da 19″ sulla Overland; il bagagliaio va da 570 a 1.555 litri, con un vano regolare ma il piano di carico un po’ alto.

Dentro un ambiente confortevole e ben rifinito, con ampio spazio per gli oggetti e, oltre al cassetto in plancia e a quello tra i sedili con doppia apertura, un vano superiore in plancia con apertura a scatto. Al centro lo schermo da 8,4″ del sistema multimediale con il sistema UConnect che comprende Android Auto e Apple CarPlay e serve pure da monitor per la telecamera posteriore. La funzionalità dei comandi è buona, compresi quelli (numerosi) sul volante, ma l’ergonomia non è il massimo, principalmente per la ridotta lunghezza della seduta che affatica nelle lunghe percorrenze. Sempre in ottica comfort, il motore si fa sentire nonostante la rapportatura lunga. Il cruscotto è di facile lettura, con un display digitale al centro e due strumenti analogici per tachimetro e contagiri ma la grafica è un po’ datata. Sul tunnel centrale la leva del cambio automatico (al volante ci sono le anche le palette) e il commutatore del Selec-Terrain, che adatta la trasmissione alla marcia sui diversi tracciati e al modo di guidare.

La meccanica impiega i motori Diesel di 2,2 litri a 4 cilindri da 150 e 195 CV, il primo a sola trazione anteriore (una primizia in Jeep) e accoppiato a un cambio manuale a 6 marce, il secondo con trazione integrale e cambio automatico a 9 rapporti; più avanti ci sarà anche il benzina da 270 CV. Per il test ho scelto una Overland con trazione integrale e (in opzione) le ridotte e l’Hill-descent Control che stabilizza la velocità in discesa. In un breve tracciato fuoristrada ne ho apprezzato la motricità nonostante la gommatura 235/50 prettamente stradale, anche se il sottoscocca non completamente libero (la marmitta centrale ingombra) consiglia lente andature senza sfruttare la brillantezza del motore. Il cambio a 9 marce non è velocissimo negli innesti ma l’ampio numero di rapporti consente di ridurre consumi e usura abbassando il regime del motore a ogni andatura, motore che peraltro gira già piuttosto piano: la potenza massima è erogata a 3.500 giri, mentre la coppia massima di 450 Nm arriva a 2.000.

Su strada la Cherokee si comporta come una anteriore, anche perché il 4WD viene escluso nella marcia normale ed entra in azione solo in caso di differenza di velocità tra gli assi; se si inseriscono le ridotte la trazione sulle 4 ruote è invece permanente. E’ prevista anche la possibilità di blocco del differenziale posteriore, ma solo sulla Trailhawk. La vettura non è proprio un peso piuma (2.494 kg) e il sottosterzo in curva è perciò normale, ma le sopensioni fanno il loro dovere in maniera ottimale, con un assetto sicuro e stabile e un notevole assorbimento delle asperità che rende la guida scorrevole anche sulle tante buche delle strade italiane. Il cambio sgrana le marce con regolarità e lo sterzo è abbastanza preciso, comunque adatto al tipo di auto. L’ampio tetto in cristallo con doppi vetri e apribile elettricamente rende i viaggi ancora più piacevoli e i consumi sono (secondo il computer di bordo) ragionevoli: la Cherokee fa in media tra i 10 e i 12 km/litro che per dimensioni, peso e potenza è una percorrenza ragionevole. I prezzi partono da 43.000 € e a parità di dotazione la nuova serie costa meno della precedente; l’offerta lancio prevede però un modello 2WD a 36.200 €.

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