Fan presto gli svedesi

In Svezia i temi ambientali vanno forte. Spulciando tra le ricerche affrontate dalla Chalmers tekniska högskola di Göteborg, si trovano perciò due progetti, il primo riguardo il trasporto marittimo, il secondo quello stradale. Passa in genere sotto silenzio, poiché gli armatori sono una corporazione multinazionale, che le navi inquinano di brutto. Vanno a bunker C, carburante un filo meno denso del bitume, e non hanno alcun sistema di trattamento degli scarichi, tutto in atmosfera, zolfo compreso. Tonnellate e tonnellate di carburante per ogni viaggio e spesso i motori sono tenuti accesi anche in porto perché le procedure di avviamento sono lunghe e complesse (si fanno con la nafta più leggera), mentre il bunker oil, se non riscaldato, praticamente si solidifica nei serbatoi. Ma alla Chalmers hanno messo a punto un sistema per alimentare i motori con elettrometanolo. La nave fa il pieno di alcool metilico in porto, prodotto da CO2 e idrogeno utilizzando energie rinnovabili (si, va beh). A bordo c’è un reformer che fa la reazione inversa e riottiene l’idrogeno che alimenta i motori, mentre la CO2 viene stoccata in forma liquida (comprimendola). Quando la nave finisce il viaggio l’anidride carbonica viene scaricata e può ricominciare il ciclo, mentre i motori vanno a idrogeno. Sinceramente non so se ci sono o ci fanno. Intanto la combustione del gas produce sì, come noto, acqua, ma anche ossidi di azoto, gli inquinanti babau per gli yankee. Poi l’alcool metilico è molto velenoso nonché volatile e stoccarne grandi quantità implica un complesso sistema di controllo dell’evaporazione, per non uccidere tutto l’equipaggio. Che se se la cava per l’acool, rischia comunque con la CO2, che notoriamente non è respirabile. Immaginate poi cosa succederebbe in caso di collisione. Insomma un progetto un po’ lacunoso, anche perché l’idrogeno bisogna produrlo, prima.

Ma passiamo al secondo tema. L’idea è di usare le scocche in fibra di carbonio come elettrodi per gli accumulatori, facendo diventare in pratica l’intera auto una grande batteria. Impiegare quindi le fibre come parte integrante di una batteria al litio, riducendo grandemente il peso imbarcato. Bello, ma individuo subito un paio di problemi mica da ridere. Innanzitutto occorre evitare folgorazioni. Le batterie odierne lavorano come minimo a 400 V e non c’è da scherzare, specie in caso di urto. Poi le fibre di carbonio impiegate nelle strutture sono anisotrope, ovvero hanno hanno le fibre orientate perché così si ottiene la massima resistenza. Ma perché si comportino bene come elettrodi devono invece essere isotrope, cioè con le fibre disposte in più direzioni. Occorre perciò una struttura di compromesso che rischia di ottenere il peggio di entrambe la caratteristiche. Alla Chalmers sostengono che dato che la resistrenza del carbonio con struttura ottimale è assai superiore a quella dell’acciaio, anche con un compromesso si avrebbero comunque strutture resistenti. Quanto resistenti? Mah, argomento da verificare.

Insomma progetti interessanti, ma forse ancora un po’ lontani dalla realtà. Ma il progresso viene spesso dai sogni ed evidentemente in Svezia amano sognare.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Proiettare lo specchietto

E’ sostanzialmente questo l’argomento di un brevetto BMW, che intende superare in chiave high tech il vecchio retrovisore esterno. L’evoluzione tecnologica dell’automobile ha determinato grandi

Leggi Tutto »

Metti la ricarica in corsia

Basandosi sulla tecnologia wireless, un progetto americano prevede la realizzazione di apposite corsie autostradali per la ricarica in movimento. Nonostante i progressi nella tecnologia degli

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli