Noooo!

Il ritardo di FCA in campo high tech è cosa nota, ma ciò non vuol dire che il gruppo non abbia intenzione quantomeno di adeguarsi alle più recenti linee guida di sviluppo del prodotto auto. Certo è più facile iniziare dai piccoli numeri, per esempio quelli della Dodge Challenger, che l’anno scorso ha venduto 66.716 vetture in Usa. La muscle car più pura e amata d’America si basa infatti su una piattaforma che, pur aggiornata e rivista ogni anno, mostra ormai l’oltre ventennio di anzianità che la contraddistingue. Ecco perché Mike Manley, ad di FCA, ha dichiarato che con la Challenger si cambia. Sarà adottata una nuova piattaforma, quella in corso di sviluppo della Jeep Wrangler, che prevede, e qui viene il colpo da 90, una motorizzazione ibrida. Dal 2021, quando nello stabilimento di Brampton, Ontario, Canada, verranno prodotte le nuove Charger e Challenger, il glorioso V8 Hemi da 6,4 litri è perciò destinato a sparire, sostituito con un 6 cilindri assistito da un sistema ibrido. Il maggior peso delle batterie è compensato dal risparmio di peso della scocca, mentre sull’unità termica le alternative sono il vecchio Pentastar V6 3.6, decisamente decotto e tutt’altro che moderno nell’erogazione, oppure il nuovo 6 in linea turbo di 3 litri in sviluppo in Italia, che garantirebbe potenza e cattiveria decisamente più adeguate al tipo di vettura. In ogni caso forget the V8, scelta epocale su questa auto che ha nel connubio linea-motore-tuono di scarico la sua attrattiva più grande, dato che siamo certi che una ibrida turbo in accelerazione non abbia nulla da invidiare al semplice motore a benzina. Anche se, cosa nota a chi ha guidato una ibrida di tono sportivo, il boost ha durata limitata: quando le batterie sono scariche non solo occorre attendere la ricarica durante la marcia (e sei sei in coda o in città ci vuole una vita ) ma le prestazioni calano perché il motore termico deve azionare anche l’alternatore per fornire la corrente necessaria. Il passaggio da una brutale auto da sparo a una cui occorre chiedere con gentilezza quando sia disponibile non credo rientri nei sogni degli yankee amanti del genere. Fine della storia quindi, fine di un’epoca. E pure fine del divertimento, in soldoni.

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli che potrebbero interessarti:

La prossima R di VW

La svolta elettrica del marchio tedesco non lascerà indietro i modelli sportivi: la concept ID.X potrebbe sostituire la Golf R. Ralph Brandstätter, ad di VW,

Leggi Tutto »

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

RIMANI SEMPRE AGGIORNATO SUI NOSTRI ARTICOLI!

Iscriviti GRATIS alla nostra newsletter, riceverai ogni settimana un aggiornamento con i nostri migliori articoli