L’India elettrica parte dal pubblico

Ci sono Paesi dei quali qui in Europa si percepiscono tradizioni e conservativismo, ma sfugge invece la spinta al cambiamento. E’ il caso dell’India, che se da un lato è indubbiamente uno degli stati a più alta diffusione di motori a gasolio privi di dispositivi anti-inquinamento (scelti per il basso consumo), dall’altro prosegue sulla strada dell’elettrificazione, che per ora si concentra sul trasporto pubblico. In almeno quattro grandi città infatti, Delhi, Hyderabad, Sabarimala e Luknow sono stati inaugurati servizi di autobus a trazione elettrica. Il più recente è proprio quello di Luknow, che è ora dotata di 40 mezzi realizzata dalla Tata e di una stazione di ricarica veloce installata nel deposito. Gli autobus, denominati Ultra 9m AC Electric, hanno un’autonomia di 150 km e sono dotati di un pacco batterie litio-ione che prevede un sistema di raffreddamento a liquido capace di mantenerlo entro l’ottimale range di tempertura di funzionamento anche in clima tropicale. I veicoli sono dotati di climatizzazione e sospensioni ad aria e dispongono di un singolo motore elettrico capace di una potenza di picco di 333 CV e continua di 197. Tata ha già all’attivo contratti di fornitura per 255 autobus elettrici con sei compagnie di trasporto pubblico e sta sviluppando un minibus adatto al trasporto interurbano.

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