L’X-Trail lascia Sunderland

Il 29 marzo di avvicina e non sembra ci siano all’orizzonte soluzioni condivise per l’abbandono della UE da parte della Gran Bretagna. Allo stato l’alternativa è tra hard brexit e no deal brexit, a seconda di quale delle due parti farà la mossa più decisa verso il distacco; in entrambi i casi le ripercussioni saranno comunque pesanti, tanto da essere causa potenziale di fallimento per numerose società basate sull’isola. E’ il caso di easyJet, che senza un accordo non potrebbe più volare sull’Europa, ma d’altro canto anche di tutte le compagnie continentali, che in assenza di accordi commerciali singoli (che richiedono comunque mesi di trattative) non potrebbero più operare. I primi concreti contraccolpi arrivano però dal mondo auto. Nissan ha deciso di riportare in Giappone la costruzione della X-Trail. Certo, un modello che vende meno di Juke, Qashqai e Leaf ancora prodotte a Sunderland, ma un segnale preciso per i governanti brit, che se non si danno una mossa rischieranno una migrazione tanto rapida quanto di massa delle diverse Case, unanimemente preoccupate per i quasi certi dazi e per le lungaggini doganali che diventerebbro di colpo quelle applicate ai paesi extracomunitari privi di accordi commerciali. C’è chi dice che il contraccolpo sarebbe pesante anche per la UE. Certo è possibile che singole aziende si trovino in serie difficoltà, ma nel numero e nella distribuzione delle stesse sul territorio europeo c’è anche la possibilità di trovare risorse alternative, cosa ovviamente impossibile per Albione, che se sperava in un sostegno Usa ha fatto un altro passo falso. Il 2019 inizia con grandi cambiamenti, ma speriamo che le frontiere restino aperte.

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