Jaguar XE R-Dynamic HSE, prestazioni all’inglese

La XE è la piccola di Jaguar; il nuovo modello è dotato ora soltanto dei motori della serie Ingenium a quattro cilindri. Sono cambiati i paraurti e il frontale, ora più affilato grazie ai gruppi ottici a Led; le ruote da 18” anche sulle versioni base. All’interno la plancia in materiale morbido è pulita ma forse troppo lineare per essere elegante a confronto con la concorrenza tedesca; la consolle centrale accoglie due schermi sovrapposti per infotainment e clima e il cruscotto reca poi un altro schermo da 12,3 pollici programmabile e personalizzabile nella visualizzazione. Il software è evoluto e prevede la memorizzazione automatica delle scelte del guidatore (regolazione di sedile, audio, clima e specchietti); il retrovisore interno è ClearSight con schermo a colori come sulla Range Evoque, soluzione pratica e utile a bassa velocità e nei parcheggi ma meno in marcia per la messa a fuoco non immediata. I materiali sono di pregio e il comfort notevole, anche dal punto di vista acustico; buono lo spazio anteriormente, meno dietro, dove il tunnel della trasmissione limita ulteriormente l’abitabilità centrale; un po’ scarso il vano bagagli da 410 litri.

Al vertice di gamma (per ora) c’è la R-Dynamic HSE, con il 4 cilindri 2 litri turbo da 300 cavalli che sostituisce il precedente V6 3 litri da 340. La struttura dell’auto non è cambiata: la scocca è sempre al 75% in alluminio ma ciò non aiuta particolarmente, visto che il peso complessivo raggiunge i 1.690 kg, complice l’aumento relativo alla trazione integrale. Ha però un’impostazione sportiva, con le sospensioni anteriori a bracci sovrapposti e quelle posteriori Integral Link multibraccio. Il motore è un po’ ruvido e a basso regime manifesta negli on-off qualche ritardo di risposta del turbo twin scroll, tuttavia spinge forte da subito, anche se il low end si paga con un limitato allungo; la potenza massima è infatti a soli 5.500 giri. Nella guida sportiva meglio quindi sfruttare il cambio e passare rapidamente al rapporto superiore anziché insistere agli alti regimi visto che la coppia massima di 400 Nm è costante tra 1.500 e 4.500 giri. Il cambio ZF a 8 rapporti, ampiamente diffuso nel mondo automotive, ha una scalatura migliorabile; la seconda in particolare è un po’ corta. Al posto della precedente manopola di comando, ora c’è una corta leva sul tunnel centrale, accanto alla quale è posto il selettore a levetta del Jaguar Drive Control che prevede 4 controlli, Rain Ice Snow, Eco, Comfort e Dynamic; si adattano così le tarature di sterzo, cambio e risposta del gas alle diverse situazioni.

Su strada si apprezza il comportamento preciso e reattivo nei percorsi guidati, anche se la XE manifesta un avvertibile coricamento laterale cui, se si indugia nel comportamento sportivo, occorre fare l’abitudine. La trazione integrale a controllo elettronico è assai efficace nel ripartire la coppia; non appesantisce lo sterzo né ne riduce la precisione. I migliori risultati si ottengono comunque con una guida morbida che lasci assestare la vettura; evitare brusche variazioni di assetto la rende più controllabile e permette di ottenerne il massimo. Una filosofia voluta da Jaguar, che intende distaccarsi dalla concorrenza fornendo un’auto veloce ma sempre personale e raffinata, anche nel comportamento stradale. In quest’ottica lo sterzo è adeguato anche se la demoltiplicazione iniziale costringe a volte a incrociare la braccia e richiede un minimo di abitudine; i freni sono potenti, ma il pedale dà una sensazione un po’ spugnosa all’azionamento cui occorre adeguarsi. Il comportamento stradale è sicuro e prevedibile, con un avantreno che mostra poco sottosterzo e facilita, sempre entro i margini della generale morbidezza di cui dicevo prima, un controllo adeguato anche andando forte. Di livello le prestazioni, che portano rapidamente la XE a notevoli velocità: lo 0-100 si copre in 5,9 secondi, mentre la velocità massima raggiunge i 250 km/h. La trazione integrale consente, grazie anche alle padelle da 255/35 della gommatura da 20 pollici, di mettere a terra tutta la coppia e l’intervento del controllo di trazione è raro anche su fondi a bassa aderenza; da registrare però come il suo disinserimento completo sia impossibile.

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