Come ti raffreddo l’auto con la c****

Mentre i tecnici occidentali si scervellano a trovare sistemi di climatizzazione che non sottraggano troppa energia alle batterie delle incipienti auto elettriche, in Asia si impiegano efficaci sistemi tradizionali, intrinsecamente a bassissimo impatto ambientale. Parlo dell’India, alle prese con le elezioni e un’ondata di caldo soffocante con temperature di 45°C che mette in crisi anche i potenti climatizzatori impiegati nei Paesi tropicali. Ma nella città di Ahmedabad pare che un automobilista abbia trovato il modo di mantenere fresca la sua auto anche se parcheggiata sotto la canicola. Utilizzando infatti le deiezioni delle mucche, che in quanto prodotte da animali sacri e intoccabili abbondano per le strade del Subcontinente, ha ricoperto interamente la sua vettura con uno strato dell’odorosa sostanza, che evaporando sotto il sole sottrae calore ai lamierati metallici e, anche dopo essere seccata, esercita un effetto isolante che mantiene la temperatura interna del veicolo entro valori gestibili rapidamente dal condizionatore. Certo che ci vuole una bella pazienza per realizzare un rivestimento così ben eseguito, così come una calma olimpica per sopportare il puzzo che inevitabilmente entra nell’abitacolo una volta acceso l’impianto di ventilazione, anche se forse le narici sono già andate in saturazione durante la preparazione dell’esterno. Beh, se vi offrono un passaggio la prossima volta che andate in India nella stagione calda e vedete arrivare un’auto di uno strano color marrone, state all’occhio.

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