Dyson non parla di più di auto per tutti

Sappiamo che il passaggio all’auto elettrica implica (o meglio implicherà, questione di parecchi anni) l’ingresso di nuovi attori sul mercato. Il fatto è che, contariamente a quanto si pensi da più parti, l’auto elettrica è low tech. C’è sì ricerca sugli accumulatori, ma sostanzialmente è chimica applicata, con l’ausilio di software per la gestione, roba strutturalmente semplice anche se trovare la quadra tra tempi di ricarica, peso e capacità non è così immediato e a basso costo, elemento quest’ultimo sempre ben chiaro nella mente di ogni imprenditore. Se poi passiamo ai motori, il confronto con tutto il know how richiesto per la combustione pulita è stridente: Tesla usa motori da ascensore, che pur adattati all’uso sono disponibili da più fornitori, con tecnologia largamente diffusa. Quindi l’ingresso di Dyson, che dagli aspirapolvere entra nell’automotive sulla scorta dei suoi motori digitali (espressione intrisecamente priva di senso ma d’impatto mediatico), ci sta. Ma al di là della parte motrice, l’automobile è un oggetto complesso e costoso, che richiede grandi economie di scala per poter abbassare i prezzi di vendita. E’ più facile così produrre auto di lusso o di nicchia e imbottirle di ammennicoli per far colpo, vedi le auto di Musk. In quest’ottica sir Dyson sta cercando la sua strada a partire dal quartier generale di Singapore, mentre il progetto dell’electric park è stato messo per il momento in stand by. Ha richiesto comunque un brevetto che dà qualche spunto su come intenda procedere: si tratta di una vettura di grandi dimensioni, attorno a 5 metri, parecchio alta da terra e con un interasse di ben 330 cm che suggerisce quantomeno una Suv e dovrebbe avere un motore per asse. Le ruote sono molto grandi, addirittura da 23 o 24 pollici ma con pneus dotati di battistrada stretto e il fornitore sarebbe già stato individuato. Il pianale contiene le batterie e la carrozzeria è in alluminio, meno costoso e più facile da industrializzare della fibra di carbonio; nessun dato su batterie e autonomia, anche se il team di Dyson continua la ricerca sugli elettroliti solidi. Una sorta di Range Rover, quindi, lontana da quell’idea di auto per tutti di cui parlava inizialmente il tycoon brit. E l’ingresso in grande stile dei big del settore potrebbe rendere ancora più difficile far quadrare i conti: il loro volano è lento a prendere i giri, ma poi tiene con facilità il regime.

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