La solita MINI. Ma elettrica

Quasi tutte le nuove auto elettriche sfoggiano look diversi dalla produzione tradizionale del proprio marchio. MINI no. La nuova MINI Cooper SE, seconda elettrica del gruppo (colta oltre che in aeroporto anche priva di camuffamento in California), ha infatti lo stesso aspetto delle sorelle con motore a combustione (tra l’altro nella ormai poco richiesta versione a tre porte) e non condivide con la BMW i3 la piattaforma, impiegando invece quella opportunamente adattata delle altre auto costruite a Oxford. Non sono ancora stati diffusi i dati tecnici, ma pare che la trazione, contrariamente alla i3 della quale condivide il propulsore da 184 CV, sia anteriore, mentre è assodato impieghi un accumulatore al litio da 33 kWh collocato sotto i sedili posteriori che le dà un’autonomia secondo il ciclo WLTP di circa 270 km. Un’elettrica sulla carta meno prestante delle varie supervitaminizzate: la coppia di spunto è di 270 Nm e spinge la Cooper SE da 0 a 100 in 7 secondi con una Vmax autolimitata di 150 km/h. Ma sufficiente a fare della piccola auto un trattore aeroportuale capace di trainare un Boeing 777F del peso di 150 tonnellate. Il video vuole quindi sottolineare più che i dati velocistici proprio l’efficacia della coppia motrice, anche se il peso intorno a 1.350 kg, parecchi per una piccola è un po’ sottostazza rispetto ai pesanti trattori in uso negli aeroporti. MINI informa che ci saranno altri video, con la Cooper SE impegnata in altrettante imprese che ne sottolineino l’unicità. Li aspettiamo.

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