Presto anche stradale l’esplosiva Brabham BT62

Visto il debutto della Ferrari SF90 Stradale di ieri, restiamo in agomento supercar parlando della Brabham BT62, quella presentata un anno fa. Tutte le 70 leggerissime (972 kg) auto in fibra di carbonio sono state vendute al prezzo di 1,3 milioni di dollari ciascuna, prezzo notevole ma ragionevole visto il rapporto peso potenza di 1,36 kg/CV (la nuova Ferrari non va oltre 1,57) che i 710 CV del V8 di 5,4 litri determinano. Si trattava però di un’auto da pista non omologata per l’uso stradale, vulnus cui Dan Marks direttore commerciale del piccolo prestigioso marchio intende ora porre rimedio con una BT62 stradale, che potrebbe avere volumi produttivi tra 100 e 200 unità e un prezzo di base inferiore. Mentre prosegue il lavoro di messa a punto della vettura da corsa destinata al World Endurance Championship 2021/2022, quindi, parallemente la nuova versione civilizzata prende forma e dovrebbe vedere la luce entro il 2022. La sfida è notevole, perché per ottemperare a tutte le prove di omologazione occorrono modifiche impegnative, ma soprattutto occorre disporre di modelli da sottoporre alle prove di crash e, pur facendo come Koenigsegg, che riutilizza parti delle auto sinistrate, i costi passivi di tale procedura pesano terribilmente su una struttura di tipo artigianale che produce a costi elevatissinmi. Visto il successo della versione da pista (ridate un’occhiata al giro di pista), vale la pena di attenderla.

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