Aston a caccia di record

Andy Palmer, il CEO di Aston Martin, ha ufficialmente lanciato la sfida nel corso di una recente intervista alla stampa inglese. L’ipercar Valkyrie tenterà infatti l’assalto al record delle auto di “produzione” al Nurburgring. Il tempo da battere è 6 minuti, 44 secondi e 97 centesimi, ottenuto lo scorso anno dalla Lamborghini Aventador SVJ. Un crono abbordabile per una belva come la Valkyrie, secondo Palmer, che sprigiona una potenza complessiva di 1.160 CV (millecentosessanta!) grazie al suo V12 aspirato di 6,5 litri abbinato a un sistema ibrido Kers per il recupero dell’energia in fase di frenata. Una tecnologia da tempo impiegata in F1 e non a caso presente su questa Aston vista la collaborazione della Casa di Newport Pagnell con la Red Bull Racing che ne ha anche seguito l’aerodinamica con il progettista Adrian Newey, oltre che curato la versione dedicata alla competizioni, la AMR Pro. Palmer ha inoltre confermato che il tentativo di record verrà con ogni probabilità effettuato in una giornata feriale con pista aperta alla circolazione turistica: una scelta che, in caso di successo, aumenterebbe di gran lunga le quotazioni della Valkyrie. Inutile aggiungere considerazioni sulla pista: il Nurburgring è il circuito più impegnativo del mondo e lungo i 26 chilometri del suo anello si danno battaglia moltissimi costruttori, perché un record all’Inferno Verde è una medaglia al valore che resta perennemente appuntata al petto.

Infine una curiosità: autothrill ripropone il filmato della Porsche 919 Evo che detiene il record assoluto: 5 minuti, 19 secondi e 55 centesimi. Un tempo davvero incredibile, ottenuto nel 2018. D’accordo, la 919 è un’auto da competizione (ha vinto tutto quello che si poteva vincere, 24 Ore di Le Mans compresa), ma vederla in azione lungo le mille curve della Nordschleife toglie letteralmente il fiato. Poi, tanto per fare un confronto, date un’occhiata anche al video del record elettrico della ID.R, che metto in coda all’altro. Entrambe gruppo VW, probabilmente assetti con lo stesso know how, ma velocità del tutto diverse. La ID.R arriva al massimo a 270 km/h nel primo allungo, mentre negli ultimi non supera i 250 (batteria scarica?); la 919 Evo vola in entrambi e arriva a 370 orari a limitatore, senza fatica. Wow, buona visione.

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