Volvo dice no alla plastica

La lotta contro inquinamento marino e cambiamenti climatici è un problema etico che presto o tardi coinvolgerà tutti, anche i costruttori di automobili che apparentemente poco o nulla hanno che spartire con il mare. E’ quanto sostiene Volvo Italia che, a distanza di un anno, ribadisce impegno e sostegno verso il progetto LifeGatePlasticLess per la riduzione delle plastiche nel mare. Nel corso di una conferenza stampa presso il Volvo Studio di Milano dove, tra gli altri, è intervenuto anche il sindaco del capoluogo lombardo Giuseppe Sala, Volvo ha ribadito l’importanza del progetto, che nel 2019 si amplia con il coinvolgimento di numerosi concessionari che supportano la posa dei dispositivi Seabin nei più importanti porti italiani. Sono contenitori sistemati in prossimità delle banchine che hanno il compito di filtrare l’acqua, trattenendo le parti in plastica anche di piccolissime dimensioni. Ogni Seabin è in grado di separare fino a mezza tonnellata di rifiuti l’anno e si può svuotare facilmente: un compito affidato alle Amministrazioni dei comuni coinvolti da Nord a Sud Italia nel progetto, insieme con LifeGate, società di riferimento per lo sviluppo sostenibile. Così dopo aver iniziato nel 2018 con la posa nelle acque di Marina di Varazze, Marina di Cattolica e Venezia Certosa Marina, quest’anno i Seabin sono comparsi anche a Rimini, Pescara, Bari, Latina, Massa, Forlì,Como, Ravenna, Cagliari, Trento, Lecce e Lucca. Un coinvolgimento diretto che va al di là dei compiti normalmente propri di una Casa automobilistica ma, come ha sottolineato il Presidente di Volvo Car Italia Michele Crisci, “ Riteniamo che sostenibilità e rispetto per l’ambiente siano doveri imprescindibili per ciascuno di noi. Non solo a parole, ma pure nei fatti”. Una convinzione molto importante dal punto di vista culturale, perché se è vero che i nostri mari sono soffocati da tonnellate di rifiuti plastici e che i Seabin non possono cambiare una situazione già oltre il livello di tolleranza, l’inversione di tendenza può partire soltanto  dall’attenzione che tutti noi dovremmo d’ora in avanti porre all’ambiente, anche semplicemente gettando la plastica negli spazi dedicati alla raccolta differenziata.

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