100 anni di Citroen: un occhio al passato per costruire il futuro

Nel corso di un recente evento parigino dedicato alle celebrazioni sui primi 100 anni di vita del marchio, l’amministratore delegato di Citroen Linda Jackson ha parlato del futuro della Casa francese e dei concetti di nuova mobilità. Traendo spunto dallo spirito di indipendenza e originalità che da sempre contraddistingue i modelli del double chevron. Così, se da una parte l’industria dell’auto sta affrontando restrizioni sempre più severe in materia di emissioni, dall’altra le più importanti metropoli del mondo introducono divieti stringenti e chiusure al traffico per contenere l’inquinamento. Ecco perché, secondo la Jackson, le città del futuro dovranno necessariamente convertirsi alla mobilità elettrica, l’unica soluzione percorribile in ambito urbano. Non è perciò un caso che alla celebrazione fosse presente la concept Ami One, una compatta da città a zero emissioni. Perché, sempre secondo la Jackson, l’auto è uno straordinario strumento di libertà individuale che nessuna altra forma forma di mobilità “pubblica” potrà mai sostituire. L’Ami One incarna alla perfezione questo spirito indipendente, per mille ragioni: è piccola, potenzialmente economica, rispettosa dell’ambiente e sicura. Insomma per la Jackson l’auto è e sarà una presenza fondamentale nelle nostre città di domani: l’importante che sappia evolversi rispettando le nuove normative e le mutate priorità del nostro pianeta.

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