La Mini vola in Cina

Mentre la Mini elettrica nella sua veste definitiva sta iniziando a muovere i primi passi sul web e sulla stampa specializzata, una nuova notizia giunge dall’Inghilterra dove i vertici dell’azienda avrebbero confermato in queste ore che uno dei primi frutti del recente accordo tra Mini e Great Wall sarà un’altra Mini elettrica. Verrà realizzata in Cina dalla Spotlight Automotive (la società nata per l’appunto grazie a Mini e Great Wall) e si svilupperà sulla base della Rocketman, una concept ultra compatta della Mini presentata parecchio tempo fa, nel 2011. Il debutto è previsto nel 2022 e sarà venduta con un’unica motorizzazione elettrica. Il progetto guidato da un team sotto la guida dell’ex direttore del design di Mini, Anders Warming, starebbe mettendo a punto l’industrializzazione della Rocketman che nella configurazione originale ha una lunghezza di soli 3 metri e 41 centimetri, dimensioni da city car autentica, che le permetterebbero di entrare a pieno titolo nel terreno di caccia delle super compatte metropolitane.

E’ probabile che questa accelerazione improvvisa sul progetto Rocketman sia motivata dalle più recenti evoluzioni del mercato globale, ad iniziare dalla decisione di Mercedes-Benz di cedere la smart ai cinesi della Geely, che vorrebbero sviluppare un’intera nuova generazione di modelli per la città. Senza trascurare il fatto, aggiungo, che l’ombra della Brexit rischia di creare molti grattacapi ai piani delle industrie britanniche. Ragion per cui aprire una porta con la Cina male non fa. Anzi.

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