L’automotive a macchia di leopardo

L’incertezza del futuro pesa sul mondo dell’auto, lo si evince dalle prese di posizione e dalle scelte operative prese dai diversi brand che paiono l’una l’opposto dell’altra. Così se da un lato Jaguar e Bentley ripensano le ammiraglie in chiave elettrica, dall’altro FCA ripropone il Diesel sul Ram. Ma tra i costruttori yankee c’è anche chi ha tracciato una strada che non intende (almeno per ora) mettere in discussione: Ford non produrrà il il nuovo propulsore Diesel da 1,5 litri previsto sul Transit Connect, pur avendolo presentato al debutto del veicolo. Una scelta dettata dal calo della domanda, dicono, anche se il motore a benzina in alternativa, pur efficiente per la sua categoria, non si può certo paragonare per resa chilometrica, dato assai importante per i veicoli commerciali. La notizia viene dal mercato Usa; nel Vecchio Continente le cose potrebbero perciò andare diversamente. C’entra ovviamente l’accordo con VW e c’entrano le scelte nell’ottica del futuro del delivery, ma restano i 12.000 licenziamenti in Europa previsti per la ristrutturazione globale del marchio, emblematici di un futuro in chiaroscuro.

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