I consumi della ID.R

Il recente record al Ring conquistato dalla VW ID.R è solo un anello nella gigantesca campagna di lancio dei veicoli elettrici del marchio tedesco, che si concretizzerà con la presentazione della ID.3 a Francoforte. Un record è realizzato in condizioni estreme, che in genere non coincidono con quelle di massimo rendimento, ma Volkswagen ha voluto comunque evidenziare che il consumo della ID.R durante il giro è stato di 24,7 kWh, secondo loro inferiore a qualunque altro sistema di propulsione. La cosa mi ha incuriosito e così ho fatto qualche calcolo, non vi tedierò con i passaggi ma evidenzio solo i risultati. Il giro sul Ring comprende il nuovo e il vecchio tracciato, per un totale di 25,95 km. Prendendo per buono il dato diffuso da VW fanno 0,951 kWh/km. Tanto per restare nel settore ho provato a fare una valutazione sui consumi della Formula E. I circuiti cittadini hanno lunghezza tra 2 e 3 km e le vetture sono equipaggiate con batterie della capacità di 54 kWh. A fine gara le autonomie sono prossime allo zero, quindi, vista la durata di 45 minuti più un giro per gara per un totale mediamente attorno a 90 km, possiamo considerare l’uso completo della carica, con un consumo (sempre in media) di 0,6 kWh/km. Parecchio più basso della ID.R, quindi, che assorbe circa il 60% in più.

Ma veniamo al tema scottante, ergo il confronto, sempre sul Ring, con una sportiva tradizionale. In pista, per quanto possa sembrare assurdo, i motori a benzina hanno un rendimento più alto che nel traffico, perché lavorano a farfalla spalancata e nel range ottimale di giri. In queste condizioni, in maniera piuttosto conservativa possiamo ritenere che da un litro di benzina si ottengano 3 kWh, ma a dire il vero con le benzine da pista il contenuto energetico è più elevato. Ma vanno bene i 3 kWh. Così, per semplificare, se poniamo un consumo medio di 3 km/l sul tracciato di 25,95 km, fanno 8,65 l che magicamente moltiplicato per i 3 kWh  di prima danno esattamente 25,95 kWh per un giro, ossia 1 kWh/km. Il vantaggio della ID.R rispetto, giusto per fare un esempio, alla Porsche 919 Evo, è quindi attorno al 5%. Niente  per cui battere la grancassa, perciò, anche se la 919 è il frutto di una centenaria evoluzione e la ID.R una new entry. Tutto dipende dall’angolo di visuale, no?

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