Niente più station marchiate M

I tedeschi ci hanno abituato alle station wagon cattive. Quando Audi fece nascere la sigla RennSport, lo fece con la RS2, station su base Audi 80 realizzata dalla Porsche; era il 1994. Certo c’entrava la passione di Piëch per le sfide high tech (il 5 cilindri era una sua creatura), ma di fatto venne aperta una strada, percorsa poi anche da Mercedes e BMW. Ma la comune tradizione teutone si interrompe qui. Mentre Audi ha appena lanciato la nuova RS6 Avant, BMW dichiara che non ci saranno in futuro auto della gamma M con carrozzeria familiare; solo Suv vitaminizzati quindi nel futuro prestazionale dell’Elica Azzurra. Markus Flasch, boss della M ha dichiarato infatti che le wagon non fanno più parte dei piani di Monaco e, pur conscio che per i mercati dell’area germanica esista una richiesta in tal senso, le elaborazioni sportive saranno riservate alle varie X. Un controsenso dinamico, visti il baricentro alto e la sola apparenza di una maggior capacità di carico rispetto a una station. Ma il mercato comanda e le Case seguono. O almeno così si dice.

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