Fanatismo e perdita del senso della realtà

Non mi occupo di politica e non intendo farlo nemmeno oggi. Non entrerò quindi nel merito delle scelte che hanno portato al decreto che stanzia (scarsi) fondi per l’ambiente, ma desidero fare un commento sulla logica che a quanto pare vi sta alla base.

Pare (perché in Italia le cose sono sempre mobili e fino all’ultimo momento possono cambiare), pare dunque sia previsto un contributo fino a 1.500 euro per chi decida di rottamare la sua auto inquinante, tipo una Euro 3 Diesel. Poco, ma è qualcosa. Ma la sorpresa viene su cosa sia concesso fare con quel denaro: abbonamenti a mezzi pubblici o acquisto di biciclette, anche elettriche (sempre pare, bontà loro). Ah, dimenticavo. Tutto questo solo per chi abita in zona inquinate. Quindi se per disgrazia o per una generosa corrente d’aria costante (il cambiamento climatico può dare sorprese)  l’aria del tuo comune si ripulisce, nisba.

Non ho parole. Secondo chi ha impostato la norma, un’auto pur vecchia ma, penso, visto che la usi ancora, funzionante, è equivalente a una bicicletta. A parte il numero di persone a bordo, la protezione dagli agenti atmosferici, la velocità di spostamento, il paragone mi sembra psichiatrico. Non hai soldi per cambiarla con una elettrica la tua macchina? Beh, visto che sei un pezzente vai a piedi (pardon con i mezzi pubblici), oppure in bici. Ti abbiamo dato un’alternativa valida. Facile farsi i 40 km che ti separano da posto di lavoro pedalando o cambiando 4 autobus (tipicamente Euro 0) all’andata e al ritorno, un’alternativa virtuosa. Lo fai per l’ambiente, devi essere felice. Se poi per prendere il mezzo ti tocca spendere il triplo di quanto spendevi l’anno prima perché hanno aumentato oltremodo i costi o aggiunto in modo coatto servizi che a te non servono ma devi pagare lo stesso stesso non importa. E’ per il pianeta.

E, sempre per il pianeta, ci sono rumors dell’attribuzione del premio Nobel per la pace a Greta Thunberg.

Dove sono gli extraterrestri? Vorrei fare una domanda di asilo ambientale da loro.

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Una risposta

  1. siamo da tempo in una crisi di follia. Meno le auto diventano inquinanti di un autobus sgangherato, più aumentano i costi, le tasse e le difficoltà su di esse. Mentre in Cina tutti andranno in auto, noi pedaleremo in futuro su strade deserte.

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