I nuovi sedili a liquido di Tesla

Una volta erano dotazione esclusiva dell’alto di gamma, poi si sono diffusi anche su vetture di minor costo. Parlo della climatizzazione dei sedili, di riscaldamento e ventilazione. Non sono due sistemi connessi tra loro: il primo è infatti attuato in genere mediante resistenze elettriche annegate tra seduta e schienale, mentre il secondo richiede condotti che inviino l’aria dall’interno verso l’esterno del sedile, ove può fuoriuscire dai fori sul rivestimento. L’efficienza di quest’ultimo, in particolare, è piuttosto ridotta, perché innanzitutto l’aria non passa dove il corpo preme sul sedile oltre al fatto che il gradiente di temperatura non può che essere ridotto, anche usando aria proveniente dal climatizzatore, dato il limitato coefficiente di scambio termico.

Tesla ha presentato invece una serie di brevetti per un nuovo e assai più efficace sistema di climatizzazione dei sedili, che agisce tramite la circolazione di un liquido attraverso tubazioni interne all’imbottitura e garantisce maggiore efficacia sia nell’aumento sia nell’abbassamento della temperatura. Il sistema è ovviamente assai più complesso, anche perché richiede protezioni antiforatura per le tubazioni e forse anche un impianto specifico, ma potrebbe davvero cambiare il concetto di comfort in auto, prevedendo la possibilità di una vettura climatizzata nel suo complesso già prima di salirci. Resta da capire se il progetto implichi o meno uno scambio di ruoli con il circuito di riscaldamento/raffreddamento degli accumulatori, cosa che rappresenterebbe una brillante implementazione ingegneristica e potrebbe evitare l’aggravio di peso di un circuito separato. Resta comunque un’idea brillante e nuova, che potremmo vedersi diffondere rapidamente anche presso altro costruttori.

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