rapide E

A volte scompaiono…

Nome: Rapide E. Data di nascita: mai avvenuta. La prima elettrica pura del marchio italo/brit, presentata come concept nel 2015, confermata nel 2017, esposta a Shanghai l’anno scorso e autrice del giro d’onore al Formula E Monaco ePrix a maggio 2019, non debutterà.
Diventerà invece una sorta di progetto pilota per le future (?!) Aston elettriche, annuncio ufficiale del marchio.
La produzione doveva iniziare nello stabilimento di St Athans, in Galles, ai primi di quest’anno (l’impianto tra l’altro avrebbe dovuto realizzare anche le prospettate nuove Lagonda elettriche) e quasi tutte le 155 vetture previste per questa serie speciale erano state già opzionate da clienti; ora non è chiaro cosa farà Aston con loro.

La vettura è stata sviluppata sulla scocca di una Rapide installando al posto di V12, cambio e serbatoio due motori elettrici e una batteria al litio da 65 kWh costituita da 18.650 elementi AA cilindrici (un po’ come le prime Tesla) contenuti in un alloggiamento di carbonio e Kevlar. Tensione di lavoro di 800 V, come la Taycan, e carica ultrarapida: 80 % della capacità in 15 minuti , con un range di 360 km (pochini, no?).

I due motori erogano complessivamente 602 CV, con una coppia di 950 Nm, e agiscono entrambi sulle ruote posteriori, garantendo alla vettura uno 0-100 in poco più di 4 secondi e una velocità massima di 250 km/h; dati non esaltanti per una progettazione in cui è intervenuta la Williams Advanced Engineering.
E forse è proprio l’inconsistenza prestazionale ad aver decretato la fine del progetto, viso che, quantomeno in accelerazione, una Tesla Model 3 le starebbe davanti alla grande.

Quindi fine dei giochi e arrivederci al futuro. Forse una scelta saggia, nell’ottica del brand di garantire sempre alla propria clientela la fruibilità totale delle propria auto.
A guardare cosa succede oggi, sono comunque molti i marchi che hanno premuto sul freno dello sviluppo di nuovi modelli.
Tutti in attesa di cosa riservi il futuro al prodotto automobile, scenario sempre meno chiaro anche per la mobilità elettrica.

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