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Il canto del cigno

Come ha previsto il boss Mercedes Ola Källenius già a fine 2019, il futuro di AMG sarà elettrico e, quantomeno nelle prime fasi del cambiamento, ibrido. Il concetto lo vediamo già applicato ai prossimi progetti, con la messa da parte del poderoso V8 in favore del 4 cilindri (pur) più potente del mercato, un 2 litri da (forse) 480 CV che associato a un sistema ibrido e grazie al suo minor peso non dovrebbe comportare cali prestazionali ai modelli sui quali sarà installato.

Ma al cuore non si comanda e nessun 4 in linea potrà mai dare le sensazioni fisiche di un V8 dal sound da sballo come quello di Affalterbach. Così AMG si prepara al canto del cigno (speriamo bianco) con le GT Black Series, le versioni che tradizionalmente celebrano la fine di una serie produttiva.
Attualmente il top di gamma è la GT R Pro (nelle foto), sulla quale il biturbo eroga 585 CV e 700 Nm; la Black series farà di meglio, anche perché il V8 ha già mostrato sulla GT 4 come possa erogare 639 CV.
L’ultima delle GT vere vuole lasciare il segno e per questo è stata parametrata a due regine del segmento, McLaren 720S e Porsche 911 GT 2 RS. Così avrà una potenza di 720 cavalli e una coppia massima di 800 Nm, allineata dunque ai 720 CV e 770 Nm dell’inglese e ai 710 CV e 750 Nm della concorrente teutone.

Numerose le modifiche all’aerodinamica, con un vistoso alettone fisso maggiorato, l’accurato studio di ogni superficie esposta al flusso d’aria e un blueprinting di sospensioni e assetto.
L’architettura base del propulsore resta la stessa, con coppa dell’olio a recupero totale per abbassare il più possibile il baricentro dell’auto, ma cambia la struttura a V caldo dei turbo, che ora sono alloggiati all’esterno delle bancate per poterne aumentare le dimensioni; voci che potrebbero essere anche a geometria variabile, come quelli della Porsche.

Dal lato prestazioni si parla di uno 0-100 attorno a 3 secondi e di una V max di oltre 360 km/h, mentre è quasi certo, virus permettendo, un tentativo di record sul giro al Ring.
Chiudo con un piccolo aneddoto. Quando provai la GT R sul tracciato di Bilster Berg chiesi al boss AMG lì presente come mai l’auto avesse soltanto 585 cavalli mentre la Classe E del tempo ne vantava già 612. Mi disse di provarla e che ne avremmo parlato dopo. La sera a cena mi face con fare sornione: ” Secondo lei i cavalli sono sufficienti”? Dovetti ammettere che l’auto era decisamente esagerata, ma vi confesso che per poter andare oltre e provare il brivido una di queste Black Series sullo stesso tracciato farei carte false.

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