Conti 200218 2370

La gomma che viene dal freddo

Riscaldamento globale o no, da quelle parti fa quasi sempre freddo. Un freddo vero, autentico. Noi ci siamo stati recentemente e il termometro oscillava tra -10 e -20°. Mi riferisco alla Finlandia, o meglio alla parte settentrionale di quel Paese, la Lapponia che, dicono, è in assoluto il posto migliore al mondo per testare le qualità di una vettura o di una gomma. Ripeto, lo dicono in tanti.

E hanno ragione, perché tutti i big dell’auto e della componentistica (gomme ovviamente comprese) hanno centri di sviluppo e immense aree destinate ai test proprio in quella parte del mondo al di sopra del Circolo Polare Artico. E se un’auto, o una gomma, si comporterà bene in quei posti affascinanti ma anche, diciamolo, inospitali, beh allora avremo la ragionevole certezza che quell’automobile (o quella gomma) andrà bene dappertutto.

Così per dimostrare questa teoria Continental che ha accompagnato un manipolo di giornalisti a Levi un piccolo centro turistico lappone per far provare il suo ultimo prodotto invernale, il WinterContact TS 870, che verrà lanciato in Europa il prossimo autunno in 19 differenti misure per cerchi da 14 a 17 pollici di diametro.


Luogo dove si è svolta la manifestazione, una meravigliosa distesa di ghiaccio e neve dove sono state ricavate alcune piste di prova. Temperature polari (impossibile restare all’aperto per più di 10 minuti), un silenzio innaturale e un gruppo di tecnici tedeschi che illustrava le caratteristiche della loro ultima creazione. Che, va subito aggiunto, è stata presentata con semplicità e con un piccolo, grande, espediente.

Quale? Continental ha fatto provare ai presenti l’evoluzione delle gomme invernali degli ultimi 30/35 anni sempre nello stesso modo e sempre sullo stesso percorso. Utilizzando dapprima pneumatici “freschi” ma realizzati secondo le specifiche di allora, associati a vetture di quegli anni, passando poi ai periodi successivi facendo testare le evoluzioni di quella gomma associata allo stesso modello ma di una generazione successiva.

Così è stato divertente scoprire la lunga strada percorsa da chi produce pneumatici, guidando le varie generazioni delle Vokswagen Golf GTI che si sono succedute nel tempo a partire dalla fine degli anni ‘80. Così saltando da una generazione all’altra, la guida diventava più facile, più precisa, mentre le risposte e la direzionalità delle gomme aumentava in modo esponenziale, fino agli eccellenti risultati che abbiamo verificato guidando una GTI dei nostri giorni.

Analogamente lo staff di Continental ha organizzato un test di frenata da una velocità di 50 km/h con gomme dal battistrada di differente spessore, spaziando da un treno di pneumatici nuovi fino a set di gomme con spessore anche inferiore ai 3 mm (misura peraltro ammessa dalla legge). Anche in questo caso sono state utilizzate vetture identiche, Audi A3 Sportback, e ancora una volta i risultati sono stati evidenti e tangibili, con differenze sensibili (anche ben oltre i 10 metri tra un battistrada e l’altro) nei test di frenata effettuati con pneumatici nuovi associati a quelli con gomme usurate.

Insomma se parlare in termini comprensibili del rendimento degli pneumatici non è mai esercizio semplice, questo curioso e divertente viaggio nel tempo si è rivelato molto utile perché ha permesso di capire in modo molto intuitivo e immediato quanta strada hanno percorso i produttori di pneumatici negli ultimi trent’anni.

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