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L’altra epidemia

Niente paura, questa seconda pandemia non riguarda il genere umano ma piuttosto la tecno-diversità (ellissi da bio-diversità), quel bagaglio di esperienze e risultati che ha permesso sinora ai costruttori di disporre di diverse architetture di propulsore e di destinarle all’inerente tipologia di mercato.
Due cilindri solo per progetti particolari, tre o quattro dalle utilitarie alle medie (anche prestazionali), sei cilindri per le categorie un po’ più su e per le sportive toste, otto cilindri al top per dolcezza di funzionamento e per le supersport, dodici per le ultralusso.
Ma qualcosa è cambiato nettamente. I V12 si contano ormai sulle dita di una mano, soppiantati già da qualche anno dai V8, ugualmente potenti ma più leggeri.

E ora la procedura di estinzione è arrivata anche ai V8, che stanno sparendo dal panorama mondiale a un trend crescente. Prima AMG che fa uscire di produzione i suoi magnifici V8 biturbo in favore addirittura dei 4 cilindri (tipico dei teutoni tagliare a zero), poi Aston Martin che passa al V6 e ora Land Rover che fa fuori il suo V8 Diesel.

La Casa indo/brit ha annunciato infatti che l’otto cilindri sparirà (inizialmente) dalla gamma della Range Rover Sport, in favore di un 6 cilindri supportato da un sistema mild hybrid in funzione di aiuto alla ripresa, per compensare il turbo lag, nonché per semplificare start&stop e recupero di energia nei rallentamenti, la cui potenza sarà di 350 CV con coppia massima di 700 Nm.
La Range Sport così equipaggata farebbe lo 0-100 in 6,5 s con una V max di 225 km/h.

Dello stesso propulsore esiste anche una versione depotenziata da 300 CV, che andrà ad equipaggiare, insieme con il fratello maggiore, le Range full size nei diversi allestimenti.
La perdita del V8 da 4,4 litri di origine Ford, vecchio di 10 anni e attualmente costruito in Messico, ma capace di 340 CV e 740 Nm, non corrisponde a un calo prestazionale (visti anche i 10 CV in più della nuova unità) dato che il 6 cilindri garantisce anche alle versioni più grandi uno 0-100 di 7,1 s contro i 7,5 della vecchia edizione. E’ certamente però un vulnus allo status del veicolo, checchè se ne dica.

Resta però la considerazione che il Diesel abbia ancora le sue carte da giocare, specie in ambito Suv, dove dimensioni e pesi lo rendono tuttora il motore più adatto a garantire un’economia d’uso accettabile, circa 12,5 km/litro in media nel caso delle Range.

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